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Dalla Regione 140 milioni di euro per la prevenzione contro il dissesto idrogeologico

"Un investimento senza precedenti per la protezione e la valorizzazione del territorio marchigiano" - VIDEO

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Stefano Stefoni e Tiziano Consoli

Un investimento complessivo di quasi 140 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio marchigiano e per rafforzare la prevenzione contro il dissesto idrogeologico, con opere destinate a ridurre il rischio idraulico e a migliorare la resilienza del territorio di fronte agli eventi meteorologici estremi.

È il cuore del programma degli interventi già realizzati e di quelli in fase di progettazione, illustrato mercoledì mattina nel corso di una conferenza stampa dall’assessore alla Difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli, dalla presidente del Consorzio di Bonifica Marche, Francesca Gironi, con i vertici del CBM, i tecnici dell’ente, il direttore del Dipartimento della Protezione civile regionale e Sicurezza del Territorio, Stefano Stefoni, e rappresentanti del Genio civile Marche Nord e Marche Sud.

Tutti insieme hanno tracciato la strategia per la tutela del suolo nei prossimi anni sottolineando come, l’investimento nella prevenzione del dissesto idrogeologico, rappresenti per la Regione una vera e propria leva strategica di sviluppo per le Marche.

La strategia regionale punta a superare la logica dell’emergenza, investendo in una programmazione di lungo periodo che consenta di proteggere cittadini, infrastrutture e attività economiche, riducendo al tempo stesso i costi derivanti dagli interventi successivi alle calamità.

“Parliamo di uno stanziamento storico di quasi 140 milioni di euro, frutto di un importante lavoro di programmazione e della capacità della Regione di intercettare risorse provenienti da diverse linee di finanziamento. Questo è il commento dell’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli. “Un investimento senza precedenti – ha proseguito – per la protezione e la valorizzazione del territorio marchigiano, che segna il passaggio da una gestione dell’emergenza a una strategia fondata su prevenzione e sicurezza.

Le risorse consentiranno di intervenire nei punti più vulnerabili della regione, mettendo in sicurezza reticoli idrici, fossi e infrastrutture strategiche, riducendo il rischio per cittadini e imprese. In questi mesi sono state completate opere attese da decenni, mentre altri interventi sono programmati lungo i corsi d’acqua delle province marchigiane e sul fiume Misa, con una visione di lungo periodo a tutela delle future generazioni.

La prevenzione è l’investimento più efficace: ogni euro speso oggi per la sicurezza del territorio evita costi ben maggiori domani. Questo piano rappresenta una concreta visione di sviluppo sostenibile e tutela delle comunità locali.

Ringrazio la Protezione Civile, il Genio Civile, i Consorzi di Bonifica e tutti i tecnici che hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione degli interventi. Un ringraziamento va anche al mio predecessore, Stefano Aguzzi, per il lavoro svolto negli anni scorsi, che ha contribuito a porre le basi del percorso che oggi ci consente di raggiungere questi importanti risultati”.

Un forte accento sul valore della collaborazione istituzionale è stato posto anche da Francesca Gironi, Presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, che ha commentato con grande determinazione questo importante piano di interventi: “Un affidamento di quasi 140 milioni di euro rappresenta un grandissimo attestato di stima per la nostra struttura e sono certa che i risultati di questo lavoro sinergico fra Regione, Protezione Civile, Genio Civile e Consorzio siano evidenti. Sottolineo anche, e ancora una volta, memori tutti di quanto abbiamo già vissuto e delle ferite che stiamo ancora sanando, quanto sia importante superare la logica dell’emergenza per investire con forza sulla prevenzione. Me lo auguro tanto per quanto riguarda la realizzazione di opere a difesa del suolo quanto per gli interventi di bonifica ordinaria sul reticolo idrografico minore di cui il Consorzio è responsabile. Per noi, passare dalla gestione della segnalazione puntuale alla programmazione degli interventi sarebbe davvero una grande svolta sia in termini operativi quanto economici”.

Insieme al plauso per la sinergia costituita fra i vari enti, la Gironi sottolinea anche il ruolo fondamentale svolto dalla società in house del Consorzio Bonifica Marche Engineering, una realtà giovane ma già ricca di competenze e professionalità, in grado di seguire con attenzione tutti i progetti affidati al Consorzio.

I progetti, individuati dalla Regione Marche attraverso la Protezione civile e il Genio civile, sono stati affidati al Consorzio di Bonifica delle Marche che per tramite della sua società in house Bonifica Marche Engineering, ne ha seguito e ne sta seguendo sia la progettazione che la successiva direzione dei lavori. Gli interventi interessano tre province (Pesaro, Ancona e Macerata) e ben dodici Comuni: Montecalvo in Foglia, in zona Badia, con la cassa di espansione denominata Foglia, Ancona con gli interventi sulla cassa Manarini in zona Collemarino e la riorganizzazione delle fognature della città, Falconara Marittima e Camerata Picena con le casse di espansione San Sebastiano e Cannettacci e gli strategici interventi sui fossi che insistono intorno all’aeroporto Raffaello Sanzio, le diverse opere sul bacino idrografico dell’Aspio e dei suoi affluenti con i Comuni di Ancona, Osimo, Castelfidardo, Offagna e Camerano, Montecosaro con il Fosso Cunicchio, Macerata e Pollenza con il Fosso Narducci e Morrovalle con il fosso Bagnolo e torrente Trodica.

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