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Le cantine di Ancona sono tra le più costose d’Italia mentre avere un’abitazione di lusso ad Ascoli è un salasso

Ad Ancona, il costo medio annuo dell'Imu su una seconda casa raggiunge i 770 euro, con un acconto di giugno pari a 385 euro

case, affitti

Le cantine di Ancona sono tra le più costose d’Italia mentre avere un’abitazione di lusso ad Ascoli è un salasso da top10 rispetto ai capoluoghi di provincia italiani.

In vista della scadenza dell’acconto IMU del 16 giugno, la Uil Marche divulga lo studio del proprio Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche, Fiscali e Previdenziali che evidenzia come il peso dell’imposta continui a variare sensibilmente da territorio a territorio, generando significative disparità tra contribuenti con patrimoni immobiliari analoghi.

“Nelle Marche – fa notare Antonella Vitale, responsabile del Centro studi Uil Marche – emergono situazioni molto diverse tra i capoluoghi. Ad Ancona, il costo medio annuo dell’Imu su una seconda casa raggiunge i 770 euro, con un acconto di giugno pari a 385 euro. Per le abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) il costo annuo medio si attesta invece a 812 euro, al di sotto della media italiana ma trainata da Ascoli Piceno che con 1.512 euro, con un acconto di 756 euro, si piazza al nono posto della classifica nazionale. Per quanto riguarda gli altri capoluoghi marchigiani, i costi medi annui dell’IMU sulle seconde case risultano pari a 684 euro a Fermo, 805 euro a Macerata, 917 euro a Pesaro e 726 euro a Urbino.

Per le abitazioni principali di lusso si passa dai 770 euro annui di Fermo ai 760 euro di Macerata, fino ai 721 euro di Pesaro e ai 444 euro di Urbino.

Lo studio mette inoltre in evidenza il peso dell’imposta sulle seconde pertinenze dell’abitazione principale. Ancona figura tra le città più onerose d’Italia per le cantine, con un costo medio di 104 euro e tra le più costose anche per i garage, con una spesa media di 185 euro annui.

All’opposto, Macerata si colloca tra le realtà meno gravose a livello nazionale, con una spesa media di 13 euro per una cantina e 34 euro per un garage. Fermo registra invece uno dei costi più bassi d’Italia per i garage, pari a 26 euro annui.

Differenze che sono il risultato di una combinazione di fattori che comprende le scelte fiscali delle amministrazioni comunali, i diversi fabbisogni finanziari degli enti locali e un sistema catastale che presenta ancora profonde distorsioni. In molte aree del Paese, infatti, immobili situati in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali datate e inferiori ai reali valori di mercato, mentre altre abitazioni risultano gravate da valori catastali relativamente più elevati.

“È necessario avviare una riforma strutturale che rafforzi il principio di progressività fiscale – commenta Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche – aggiorni il sistema catastale senza aumentare automaticamente il gettito e garantisca una distribuzione più equa del carico tributario. L’obiettivo deve essere quello di assicurare ai Comuni le risorse necessarie per servizi pubblici efficienti e di qualità, riducendo al contempo le disuguaglianze territoriali che oggi penalizzano cittadini e pensionati in base al solo luogo in cui si trova il loro immobile”.

Andrea Pongetti
Pubblicato Venerdì 12 giugno, 2026 
alle ore 13:58
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