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Confcommercio, delegazione marchigiana a Roma per l’assemblea nazionale

L'appuntamento si è svolto mercoledì 10 giugno

Delegazione Confcommercio Marche

Una delegazione di Confcommercio Marche ha partecipato mercoledì 10 giugno a Roma all’Assemblea nazionale di Confcommercio, appuntamento che ha visto gli interventi del presidente nazionale Carlo Sangalli e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel corso dei lavori sono emersi alcuni temi particolarmente rilevanti per il tessuto economico marchigiano, caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi.

Tra i temi centrali, il ruolo della contrattazione collettiva nel terziario e nel turismo. Il sistema contrattuale di Confcommercio coinvolge complessivamente circa 5 milioni di lavoratori e rappresenta uno strumento fondamentale per garantire qualità dell’occupazione, tutele e un sistema di welfare consolidato e innovativo. Nel dibattito è stata evidenziata la necessità di contrastare il dumping contrattuale, fenomeno che rischia di comprimere salari e diritti, penalizzando al tempo stesso le imprese che operano nel rispetto delle regole.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del lavoro e delle retribuzioni. È stato riconosciuto al Governo l’impegno nel promuovere maggiore equità e trasparenza attraverso il concetto di salario giusto introdotto dal decreto del Primo Maggio. Il riferimento ai contratti maggiormente rappresentativi consente di valorizzare la qualità del lavoro e della contrattazione, distinguendosi dall’ipotesi di un salario minimo generalizzato che, secondo l’associazione, rischierebbe di produrre un livellamento verso il basso.

Altro passaggio particolarmente significativo per le Marche riguarda la valorizzazione del cosiddetto Sense of Italy. L’Italia è un modello culturale che va oltre il brand Made in Italy. È storia, identità e capacità di offrire un’esperienza che unisce la socialità del commercio di prossimità, l’offerta di beni e servizi, la ristorazione, l’agroalimentare d’eccellenza e l’accoglienza turistica. Un concetto che assume un valore strategico per una regione che fonda gran parte della propria competitività sull’accoglienza turistica, sulle eccellenze agroalimentari e sul legame tra imprese e territorio. Il messaggio emerso dall’assemblea è chiaro: il Made in Italy può essere imitato, ma l’identità, la cultura e l’esperienza italiana rappresentano un vantaggio competitivo difficilmente replicabile.

Particolare attenzione è stata infine riservata alla riforma fiscale. Confcommercio ha espresso apprezzamento per le quattro direttrici indicate dal Governo – semplificazione, certezza del diritto, riduzione della pressione fiscale e contrasto all’evasione – ritenendole pienamente coerenti con le richieste avanzate dal mondo delle imprese. Tra le proposte sostenute dall’associazione figura la riduzione dell’aliquota Irpef intermedia dal 35% al 33% per i redditi fino a 60 mila euro, misura considerata importante per sostenere il ceto medio, rafforzare i consumi e favorire la crescita economica.

Per le Marche, regione fortemente legata ai settori rappresentati da Confcommercio, i temi affrontati all’assemblea nazionale rappresentano questioni strategiche: dalla qualità del lavoro alla competitività delle imprese, dalla valorizzazione delle eccellenze territoriali alla necessità di un sistema fiscale più semplice ed equo, capace di sostenere investimenti, occupazione e sviluppo.

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