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Cambiamenti climatici, da Regione Marche 570mila euro per prevenzione e monitoraggio

Si punta a sviluppare strumenti più efficaci per affrontare fenomeni sempre più frequenti come alluvioni, mareggiate ed eventi estremi

Spiaggia della riviera del Conero

Rafforzare la capacità di prevenzione dei rischi legati ai cambiamenti climatici lungo la costa adriatica. È questo l’obiettivo del progetto strategico REALIST, finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027, che vede la Regione Marche impegnata con un budget di oltre 570 mila euro.

“Con REALIST facciamo un salto di qualità nella capacità di lettura e gestione dei rischi, integrando dati, sistemi di monitoraggio e modelli previsionali sempre più avanzati – afferma l’assessore all’Ambiente, Tiziano Consoli –. Il valore aggiunto sta anche nella dimensione adriatica del progetto, che rafforza la cooperazione tra territori su sfide comuni e consente di aggiornare in modo più efficace piani e strategie di adattamento. Un lavoro che si traduce in strumenti più concreti per la protezione civile e per la sicurezza dei cittadini”.

Il progetto punta a sviluppare strumenti più efficaci per affrontare fenomeni sempre più frequenti come alluvioni, mareggiate ed eventi estremi e migliorare la pianificazione delle politiche di adattamento, attraverso azioni pilota e una maggiore integrazione tra i territori dell’area adriatica.

Tra gli interventi principali ci sono due linee di lavoro: da una parte il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio lungo la costa marchigiana, con l’aggiornamento e l’integrazione dei dati meteo-marini, dalle onde alle correnti; dall’altra lo sviluppo di nuovi scenari di rischio legati alle dighe di Mercatale, sul Foglia, e Comunanza, sull’Aso, funzionali all’aggiornamento dei piani di emergenza.

A questo si affianca l’utilizzo di tecnologie innovative per migliorare le capacità previsionali. Saranno infatti analizzati i dati sulla quantità di acqua contenuta nella neve (Snow Water Equivalent) e quelli rilevati con il sistema CRNS, una tecnica che permette di stimare l’umidità del suolo su aree estese. Informazioni che saranno messe a confronto con i modelli del Centro funzionale regionale per rendere più preciso il sistema di allerta.

Le attività sono coordinate dal Centro funzionale della Protezione civile regionale, in raccordo con le strutture regionali competenti in materia di ambiente, infrastrutture e cooperazione territoriale europea.

Per la realizzazione degli interventi, la Regione rafforza la collaborazione con il Cnr-Irbim, istituto del Consiglio nazionale delle ricerche impegnato nello studio degli ecosistemi marini e nel monitoraggio del mare, a cui saranno destinati 60 mila euro, e con la Fondazione Cima (Centro internazionale in monitoraggio ambientale, specializzato nella previsione e prevenzione dei rischi climatici), che riceverà 85 mila euro per le attività di ricerca e sviluppo modellistico.

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