Sclerosi multipla, il futuro è nell’azione precoce
Nelle Marche i malati sono 3.550

La Sclerosi Multipla è una malattia cronica complessa che colpisce sempre più i giovani compresi i bambini. La qualità della vita del paziente e la gestione della malattia sono migliorate esponenzialmente negli ultimi 20 anni grazie ai passi avanti della ricerca, alla disponibilità di nuovi farmaci e a nuovi criteri diagnostici che consentono di stabilire che si sia affetti dalla malattia senza che essa si sia manifestata in maniera chiara. La sclerosi multipla può comparire a qualsiasi età ma è più frequente tra i 20 e i 40 anni. Nel mondo si stimano circa 2,8 milioni di persone con SM, di cui 1,2 milioni in Europa e oltre 144.000 in Italia, 3.650 nuovi casi di SM all’anno. Nelle Marche vi sono 3.550 malati di Sclerosi Multipla su 1.481.252 abitanti, ca. 90 casi nuovi ogni anno (dati 2025). La SM colpisce le donne tre volte più degli uomini.
Nel saluto introduttivo all’evento organizzato dai volontari per proporre un utile momento formativo e informativo, la Presidente di Aism Prov. AN Romina Palmizi ha ricordato come “l’attività di Aism sul territorio oltre alla raccolta di fondi da destinare alla ricerca è sempre più importante nell’assistenza che si offre ai pazienti”. “Essa non significa più solo l’aiuto per andare in ospedale ad affrontare le terapie ma anche il sostegno psicologico ad affrontare la malattia a partire dalla sua accettazione, perché gli aspetti motivazionali sono fondamentali per coloro a cui è stata diagnosticata la SM. La possibilità di partecipare ad incontri anche informali è molto utile e su questo ci stiamo impegnando molto e continueremo a farlo”. “Altro tema primario è quello legato al lavoro e alla garanzia dei diritti per chi ha una diagnosi di SM” – conclude.
La speranza è ormai chiaro che risiede nella diagnosi precoce. Il Prof. Mauro Silvestrini, Direttore Clinica Neurologica, Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche ha rimarcato che “il paziente chiede sempre più di essere curato e non solo di essere guarito. Ciò significa un rapporto medico-paziente sempre più diretto che consenta di capire le esigenze di chi ha una diagnosi di SM”. Sono seguiti poi gli interventi del Dott. Samuele Arabi, Direttore f.f. U.O.C. Neurologia, Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi, AST Ancona della Dott.ssa Raffaella Cerqua, Dirigente Medico, Clinica Neurologica, Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche e della Dott.ssa Giorgia Jorio, Dirigente Medico, U.O.C. Neurologia di Senigallia, AST Ancona che poi hanno risposto alle domande del pubblico composto da persone con sclerosi multipla, ai loro familiari, caregiver.



















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