Successo ad Ancona per la ventesima edizione dell’Adriatico Mediterraneo Festival
Registrate circa 10mila presenze nell'arco di cinque giorni

Si è conclusa ieri, domenica 30 agosto, la ventesima edizione di Adriatico Mediterraneo Festival. In cinque giorni la kermesse ha registrato circa 10mila presenze complessive, confermandosi un punto di riferimento culturale imprescindibile per il capoluogo dorico e per l’intero bacino adriatico, nonché un banco di prova strategico nel percorso che porterà a Ancona a Capitale italiana della cultura 2028.
Il festival ha vinto la scommessa di tornare a una piena e vivace dimensione festivaliera, articolata su un programma denso e diffuso: 40 appuntamenti distribuiti nell’arco di cinque giornate, capaci di animare i luoghi simbolo della città dalla prima luce del mattino fino a tarda notte. Straordinario il riscontro per il concerto all’Anfiteatro Romano di Peppe Barra, autentica icona del teatro e della canzone napoletana a cui la rassegna ha reso un sentito omaggio con un sold out caloroso ed emozionante, replicato anche da numerosi altri artisti ospiti alla corte della Mole Vanvitelliana.
Tra le novità più apprezzate di quest’anno spicca la new entry della giornalista, docente ed esperta di Medioriente Michela Mercuri, che ha coordinato con autorevolezza gli approfondimenti dedicati alla situazione geopolitica attuale, portando ad Ancona esperti, analisti e giornalisti di caratura nazionale per momenti di confronto partecipati e di alto profilo. Una vera e propria sorpresa è arrivata inoltre dal percorso espositivo, grazie alla felice intuizione di abbinare gli spazi della Sala Vanvitelli alla sala concerti della Mole, creando un dialogo continuo tra arti visive e performance musicali. Molto partecipati anche i workshop sulle musiche e gli strumenti del Mediterraneo che attraverso la musica ha favorito nei giovani la consapevolezza di una cittadinanza globale, organizzati in collaborazione con Suoni Erranti, primo dipartimento regionale di World Music e Musiche Tradizionali delle Marche.
A tracciare il bilancio a sipario chiuso è il direttore artistico Giovanni Seneca, che sottolinea con entusiasmo i risultati raggiunti: «Questa ventesima edizione ha confermato la vitalità e la maturità del festival. Abbiamo incontrato un pubblico attento, curioso, pronto ad ascoltare proposte inedite e a scoprire nuovi artisti. È stata un’edizione caratterizzata da una forte presenza giovanile, da tanta sperimentazione, da nuovi linguaggi e contaminazioni con le radici nella tradizione, per la maggior parte incentrate sull’Italia presidenza di turno della macro regione adriatico ionica. Non poteva mancare la musica africana che appassiona sempre i fedelissimi di Admed con la strepitosa Mariaa Siga che ci ha regalato uno strepitoso concerto con chitarra e voce e l’afrobeat degli Afrodream che hanno trasformato la Mole in una sala da ballo a cielo aperto».
Seneca si sofferma poi sul valore culturale e sociale delle scelte organizzative: «La risposta della città e dei tanti spettatori arrivati anche da fuori regione dimostra che non è necessario inseguire i grandi nomi commerciali o puntare esclusivamente sulla gratuità per riempire i luoghi della cultura e fare il tutto esaurito. La nostra politica di prezzi popolari, con biglietti a 5 euro per la maggior parte dei concerti, a 3 euro per le albe e a 15 euro per l’evento speciale di Peppe Barra, ha reso la qualità accessibile a tutti. I risvegli musicali al Passetto si sono confermati una straordinaria certezza, registrando il sold out e valorizzando al meglio la bellezza della monumentale scalinata restituita alla città dopo i recenti restauri. In questo senso, Adriatico Mediterraneo ha rappresentato un test fondamentale e riuscitissimo per le ambizioni di Ancona verso il 2028».
A decretare l’impatto dell’edizione 2026 hanno contribuito in maniera determinante anche i numeri della comunicazione digitale, frutto del lavoro capillare di uno staff qualificato composto da fotografi, videomaker e content creator: i canali social ufficiali hanno totalizzato circa 500mila visualizzazioni tra Facebook e Instagram, raggiungendo per il 60% utenti non ancora follower del festival e intercettando una fascia di pubblico prevalentemente under 40, a testimonianza di una rassegna capace di rinnovarsi, parlare alle nuove generazioni e promuovere l’immagine di Ancona a livello nazionale.
L’ARRIVEDERCI A SETTEMBRE: DUE CONCERTI PER LA REGATA DEL CONERO
I suoni di Adriatico Mediterraneo non finiscono qui: il festival dà appuntamento al pubblico per una speciale appendice nelle giornate del 18 e 19 settembre, organizzata in collaborazione con Marina Dorica in occasione della prestigiosa Regata del Conero. Due serate a ingresso gratuito con posti limitati:
Venerdì 18 settembre, ore 20:00 – Terrazza del Triangolone (Marina Dorica): Namritha Nori Trio in un concerto di musica originale, greco-anatolica e sefardita (Namritha Nori alla voce, Alvise Seggi al violoncello ed Evaggelos Merkouris all’oud). Un itinerario sonoro guidato dalla cantante di origini indiane e formazione classica, fondatrice nel 2015 del gruppo Mi Linda Dama, frutto dell’intreccio delle sue radici tra India, Italia, Libano e Anatolia.
Sabato 19 settembre, ore 21:30 – Piazza del Triangolone (Marina Dorica): Sangennaro Bar Live con Sangennarobar alla consolle, Angela Esposito a danze e tammorra e Francesco Paolo Manna a percussioni e tamburi a cornice. Un format tra live e dj set che darà vita a una grande festa popolare a ritmo di tamburi e danze della tradizione.



















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