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I consiglieri Vitri e Mangialardi tornano a chiedere una legge regionale sul suicidio assistito

"Ci attendiamo una rapida approvazione, un atto di civiltà in linea con le decisioni assunte da tante altre Regioni"

Micaela Vitri e Maurizio Mangialardi

Voto storico in Veneto: prima Regione di centrodestra in Italia ad approvare una legge sul suicidio medicalmente assistito.

“Ora anche nelle Marche: basta approvare la Proposta di Legge n. 8 che abbiamo depositato già anni fa” – ricordano i consiglieri regionali Maurizio Mangialardi proponente e Micaela Vitri firmataria della legge – che spiegano: “Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato ieri con 32 voti favorevoli, 4 astenuti e 14 contrari una legge per il suicidio medicalmente assistito direttamente ispirata dalla proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito” dell’Associazione Luca Coscioni.”

Si tratta della prima Regione di centrodestra a dotarsi di una regolamentazione sul fine vita.

“Un risultato – proseguono Mangialardi e Vitri – molto importante per un pieno riconoscimento su tutto il territorio nazionale di un diritto già sancito dalla Corte Costituzionale e da altre 3 Regioni (Emilia Romagna, Toscana e Sardegna).

Nelle Marche, era stata presentata una proposta di legge già nel 2022, mai discussa né in IV Commissione né in Consiglio per volontà del centrodestra marchigiano che ha sempre preferito evitare di affrontare la questione”

“In questa Legislatura – poi – vari gruppi consiliari hanno ripresentato un testo analogo: la PdL n. 8/2025 “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto delle sentenze n. 242/2019 e n. 135/2024 della Corte Costituzionale”, depositata in data 21 novembre 2025 a prima firma Maurizio Mangialardi e di cui Micaela Vitri è seconda firmataria.

Ancora una volta, sono passati mesi senza che la proposta fosse discussa. L’obiezione era che non sarebbe stato possibile procedere a livello regionale, dovendo necessariamente attendere le disposizioni del legislatore nazionale. Una teoria apertamente sconfessata e smentita dalla stesso centrodestra veneto con il voto di ieri”.

“Non c’è più tempo da perdere”, concludono Mangialardi e Vitri: “Abbiamo già richiesto l’immediato approdo in aula della Proposta di Legge, che è già stata calendarizzata all’Ordine del Giorno della seduta del Consiglio regionale del prossimo 15 Settembre. Ci attendiamo una rapida approvazione, un atto di civiltà in linea con le decisioni assunte da tante altre Regioni, indipendentemente dall’appartenenza politica”.

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