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Mangialardi chiede un Consiglio regionale aperto per un bilancio finale sui fondi PNRR

"Credo che sarebbe utile per tutta l’assise adottare un approccio organico, attraverso una discussione corale"

Maurizio Mangialardi

Sono scaduti oggi 31 agosto i termini per la rendicontazione delle opere PNRR. I soggetti attuatori, tra i quali le Regioni, devono inviare al Governo centrale tramite la piattaforma ReGiS tutti i dati necessari per preparare la richiesta di pagamento dell’ultima rata da 28,4 miliardi di euro alla Commissione europea.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato nel Luglio 2021, si conclude dunque ufficialmente dopo 5 anni nei quali sono arrivati al nostro Paese dall’Unione Europea ben 222 miliardi di euro.

Un’età dell’oro per gli amministratori pubblici, che hanno potuto contare su risorse mai viste: a livello regionale, la Giunta Acquaroli ha gestito come soggetto attuatore 551 milioni di euro degli oltre 4 miliardi di interventi che hanno interessato il territorio regionale.

Al termine di questa enorme occasione di crescita, sviluppo e innovazione, è lecito chiedersi cosa sia stato fatto. Fare un bilancio è importante per capire quali sono stati i punti di forza e quelli di debolezza nella gestione: quali le criticità, quali le problematiche, quali le buone pratiche.

Un’analisi approfondita permette altresì di riflettere per migliorare nel futuro: non sappiamo se qualcosa di simile al Next Generation EU sarà riproposto nel futuro, ma alcune ipotesi sono state giustamente avanzate in questo senso e auspico che abbiano un seguito concreto.
In modo simile a quanto avviene ogni anno con la Seduta di Consiglio regionale dedicata all’aggiornamento della spesa dei fondi europei dei vari settenni, ritengo non solo utile ma addirittura doveroso prevedere un Consiglio regionale aperto sul PNRR.

In questi anni ho presentato un gran numero di atti ispettivi su temi specifici, ma credo che sarebbe utile per tutta l’assise adottare un approccio organico, attraverso una discussione corale capace di prendere in considerazione non solo singoli aspetti, ma la gestione regionale nella sua interezza.

 

da: Maurizio Mangialardi

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