“Prima dei 15 anni niente social. Dai 15, solo con il patentino digitale”
Associazione Di.Te.: "Non chiediamo di allontanare bambini e adolescenti dal futuro. Chiediamo di prepararli ad abitarlo"

Alla Commissione europea, al Parlamento europeo, al Governo e al Parlamento italiano
Quando psicologi, pediatri e genitori lanciano insieme lo stesso allarme, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare.
Il recente rapporto europeo sulla sicurezza online dei minori propone una limitazione comune sotto i 13 anni, ma permette comunque ai bambini di accedere ad alcuni social e servizi digitali con il consenso e la supervisione di genitori o educatori. Dai 13 anni prevede poi un progressivo passaggio verso un utilizzo autonomo.
Noi chiediamo che questa impostazione non diventi la futura politica europea e che l’Italia scelga una strada più chiara e più coraggiosa.
La presenza di un adulto non rende un social adatto a un bambino. Un genitore seduto accanto a un figlio di otto anni non modifica l’algoritmo, non impedisce la profilazione, non elimina il confronto sociale e non disattiva gli strumenti progettati per trattenere l’attenzione. Può vedere ciò che appare sullo schermo, ma non controllare ciò che quello schermo sta producendo nella mente del bambino.
Non tutto il digitale è uguale. Una videochiamata con i nonni, una piattaforma scolastica e un social fondato sull’esposizione personale, sui like, sulla raccolta dei dati e sulle raccomandazioni algoritmiche non possono essere trattati nello stesso modo.
Neppure tredici anni rappresentano una certificazione di maturità. Non si diventa improvvisamente capaci di gestire cyberbullismo, sexting, sessualizzazione, reputazione digitale, disinformazione, manipolazione algoritmica e dipendenza spegnendo tredici candeline.
Per questo chiediamo:
Nessun account social personale prima dei 15 anni, senza deroghe legate al semplice consenso dei genitori. Le attività didattiche dovranno svolgersi esclusivamente in ambienti digitali protetti, chiusi e privi di profilazione commerciale.
Dai 15 anni, accesso ai social soltanto dopo il conseguimento di un Patentino Digitale obbligatorio, gratuito e accessibile a tutti, rilasciato al termine di un percorso educativo certificato.
Un programma nazionale di educazione digitale dedicato a privacy, cyberbullismo, sexting, condivisione non consensuale di immagini intime, reputazione digitale, fake news, algoritmi, intelligenza artificiale, dipendenza e gestione del tempo online.
Un Patentino Digitale a punti, fondato sulla responsabilità e sulla riparazione. Di fronte a comportamenti gravi e accertati, i punti potranno essere decurtati attraverso procedure pubbliche, trasparenti e contestabili. Potranno essere recuperati attraverso percorsi educativi, assunzione di responsabilità e riparazione del danno.
L’obbligo per le piattaforme di verificare realmente l’età e il possesso del Patentino, attraverso strumenti pubblici e sicuri che tutelino la privacy dei minori.
La disattivazione automatica per tutti i minorenni delle funzioni che favoriscono l’uso compulsivo, come scorrimento infinito, riproduzione automatica, notifiche persuasive, profilazione pubblicitaria e raccomandazioni algoritmiche non trasparenti.
Responsabilità e sanzioni effettive per le piattaforme che consentono accessi irregolari, non proteggono i minori o continuano a guadagnare attraverso meccanismi capaci di danneggiarne la salute e lo sviluppo.
Non chiediamo di allontanare bambini e adolescenti dal futuro. Chiediamo di prepararli ad abitarlo. Non siamo contro il digitale: siamo contro l’idea che un minore possa essere consegnato agli algoritmi prima di avere gli strumenti necessari per comprenderli e difendersi.
Per guidare un’automobile non bastano l’età e il consenso dei genitori: servono formazione, un esame e una patente. Per entrare nei social, invece, continuiamo ad accontentarci di una data di nascita falsa e di un clic.
La sicurezza dei bambini non può essere scaricata interamente sulle famiglie, mentre le piattaforme continuano a progettare servizi capaci di catturare la loro attenzione.
Firma questa petizione per chiedere una regola semplice:
PRIMA DEI 15 ANNI NIENTE SOCIAL.
DAI 15 ANNI, SOLO CON IL PATENTINO DIGITALE.
da: Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo



















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