Caporalato e lavoro nero nelle Marche, Nobili (Avs) presenta mozione in Consiglio regionale
"Chiediamo più coordinamento. Fenomeno in crescita nella regione"

“Anche nelle Marche il caporalato colpisce un numero crescente di settori produttivi. È necessario che nella nostra regione le istituzioni mettano in campo tutti gli sforzi necessari per tutelare il diritto al lavoro e la dignità della persona.
Ancor più di fronte alle continue tragedie che colpiscono lavoratori soggiogati da questa forma di sfruttamento: ultima la strage di braccianti nelle campagne cosentine. Per questo abbiamo depositato una mozione rivolta alla Giunta regionale, di cui sono primo firmatario e che è stata sottoscritta da tutti i consiglieri di centrosinistra”. Andrea Nobili, capogruppo di Avs, commenta così la sua nuova iniziativa politica in Consiglio regionale.
“Dall’agricoltura all’edilizia, dalla cantieristica navale a tante altre attività produttive, le Marche sono sempre più esposte al fenomeno criminale del reclutamento illegale e dello sfruttamento dei lavoratori. Lo dimostrano le numerose indagini della magistratura e dell’Ispettorato del lavoro, le denunce e le inchieste dei sindacati. La pratica illecita del caporalato è in crescita ed è legata a contesti lavorativi fragili, a filiere spesso complesse e a situazioni di opacità”, spiega Nobili.
Nella mozione, dal titolo “Iniziative regionali per il contrasto al caporalato, al lavoro nero e allo sfruttamento lavorativo nelle Marche”, Nobili e i consiglieri d’opposizione chiedono alla Giunta di impegnarsi in un piano regionale permanente per la tutela del lavoro, con forme di coordinamento stabile tra Prefetture, forze dell’ordine, Ispettorato del lavoro, enti previdenziali, servizi territoriali e organizzazioni sindacali.
“Occorre predisporre una mappatura regionale dei settori e dei territori dove il rischio di sfruttamento è più evidente. Si possono promuovere bandi e strumenti specifici per rafforzare la trasparenza delle filiere, la legalità e la regolarità contributiva nel lavoro. È necessario rafforzare i Centri per l’impiego e la rete dei servizi, così come investire in prevenzione e formazione tra i lavoratori, per affrontare il fenomeno a monte, senza lasciare che la giustizia sia chiamata a intervenire solo quando gli illeciti sono già avvenuti”, aggiunge il capogruppo di Avs.
Nobili conclude: “Quello contro il caporalato e lo sfruttamento deve essere un pacchetto di interventi capace di rimettere al centro la dignità e i diritti del lavoro. Un mercato sempre più precario e deregolamentato rende lavoratrici e lavoratori più vulnerabili ed esposti a forme di sfruttamento subdole e spesso anche violente, che, come numerosi casi di cronaca ci mostrano, possono sfociare in autentiche tragedie”



















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