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Controlli dei NAS nelle mense scolastiche: nelle Marche sei strutture sanzionate

Ispezioni a livello nazionale dei Carabinieri. In Italia irregolarità in oltre un'azienda su quattro e sequestrati oltre 700 kg di alimenti

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Carabinieri NAS nelle mense scolastiche

Con l’inizio dell’anno scolastico, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha realizzato una campagna di controlli a livello nazionale finalizzata, alla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione delle mense presso gli istituti scolastici.

Nella Regione Marche sono state controllate complessivamente 30 strutture e 6 di queste sono state sanzionate amministrativamente per un ammontare complessivo di 12.000 Euro.

In  particolare 10 controlli hanno riguardato la provincia di Ancona dove sono state segnalate all’Autorità Sanitaria, per “inadeguatezze”, 4 ditte. Inoltre, nella provincia dorica, tre sono state le violazioni amministrative contestate.

Sei controlli sono stati effettuati nella provincia di Macerata ove sono state segnalate all’Autorità Sanitaria, per le inadeguatezze rilevate, 4 attività. In questa provincia è stata altresì contestata una violazione amministrativa.

Ulteriori 5 strutture sono state ispezionate nella provincia di PesaroUrbino. Una ditta è stata segnalata all’Autorità Sanitaria ed a suo carico è stato altresì elevato un verbale di 2000 Euro.

Nella provincia di Fermo è stata segnalata all’Autorità Sanitaria una sola struttura a fronte delle 4 controllate.

Infine, in provincia di AscoliPiceno i controlli hanno riguardato 5 mense scolastiche: tre sono state segnalate all’Autorità Sanitaria per le inadeguatezze riscontrate ed una è stata sanzionata amministrativamente.

Le violazioni riscontrate hanno tutte riguardato la non corretta applicazione dei sistemi e/o procedure predisposte in autocontrollo (art. 6/8° comma del D.Lgs. 193/2007) che prevede l’irrogazione di una sanzione di 2000 Euro. Circa le inadeguatezze segnalate all’Autorità Sanitaria, le stesse hanno riguardato piccole carenze strutturali ed igieniche

 

Le attività ispettive, svolte nell’ultimo mese, hanno interessato circa 1.000 aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno di mense scolastiche di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori ed universitari, sia pubbliche che private.

Tra le ditte controllate, 257 hanno evidenziato irregolarità, pari al 27%, accertando 361 violazioni penali e amministrative, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per 192 mila euro, contestate a causa di violazioni nella gestione e conservazione degli alimenti e nelle condizioni d’igiene nei locali di preparazione dei pasti, nella mancata rispondenza in qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto.

Nel medesimo contesto è stata disposta la sospensione dell’attività o il sequestro di 13 aree cucina/depositi alimenti per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la presenza diffusa di umidità, di formazioni di muffe, di insetti ed escrementi di roditori. Tra questi è stata eseguita la chiusura di un asilo nido in provincia di Taranto, peraltro non censito, il cui approvvigionamento idrico avveniva con acqua non idonea per usi alimentari.

Complessivamente sono stati sequestrati oltre 700 kg di derrate alimentari (carni, formaggi, pane, pasta, acqua minerale) riscontrate in assenza di tracciabilità, scadute di validità e custodite in ambienti inadeguati. Situazioni particolari hanno riguardato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 18 gestori dei servizi-mensa, ritenuti responsabili di frode ed inadempienza in pubbliche forniture per aver confezionato pasti in qualità e grammatura inferiore a quello pattuito, in violazione ai capitolati contrattuali.

La maggioranza delle irregolarità hanno invece riguardato carenze strutturali e gestionali nella preparazione dei pasti, la mancanza della tracciabilità degli alimenti e l’omessa comunicazione della presenza di eventuali allergeni, essenziale per la prevenzione di possibili episodi di reazione allergica, in particolare nelle fasce sensibili delle utenze scolastiche.

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