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Suoni dal Futuro fa tappa nelle Marche

Pesaro ospita la rassegna che vede coinvolto Manuel Agnelli

Dall’incontro tra Manuel Agnelli, il collettivo di Germi – LdC e SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori – prende vita Suoni dal Futuro, progetto triennale dedicato alla nuova scena musicale italiana che mette al centro creatività, diritto d’autore e dimensione live.

Una tappa di questa rassegna itinerante che porterà ogni anno 12 progetti musicali selezionati nei club di otto città italiane, sarà a Pesaro all’Urbica Velostazione – in collaborazione con AMAT – il 16, 17 e 18 aprile con gli artisti Wayloz e Dlemma (16 aprile), Grida e Mars on Suicide (17 aprile), Dirty Noise e Kahlumet (18 aprile).
Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito, per favorire l’incontro diretto tra artisti e pubblico nei luoghi simbolo della musica dal vivo e in apertura di ogni serata si esibiranno artisti del territorio. A Pesaro la scena sarà condivisa da Surreal Sound Project (16 aprile), Andrea Paglialunga (17 aprile) e Vinappa (18 aprile).
Suoni dal Futuro nasce con un obiettivo chiaro: sostenere una nuova generazione di autori, autrici, musicisti e musiciste, attraverso un percorso concreto fatto di palco, formazione e crescita professionale e rappresenta l’evoluzione di un percorso già avviato. Il progetto nasce dalla precedente esperienza di Carne Fresca, rassegna lanciata nel 2024 al GERMI – LdC che ha dato spazio a numerosi artisti tra i 15 e i 30 anni selezionati tra migliaia di candidature arrivate da tutta Italia. Attorno a quell’esperienza si è sviluppata una rete concreta di opportunità e visibilità: dalle esibizioni su palchi importanti, agli spazi dedicati nei media e nella trasmissione Leoni per Agnelli su Radio24.
In parallelo, grazie alla collaborazione con l’etichetta indipendente Woodworm e alla distribuzione di Universal Music Italia, è stata pubblicata una raccolta di brani che ha contribuito a raccontare e valorizzare questa nuova scena emergente. Oggi Suoni dal Futuro compie un passo ulteriore: trasformare quell’esperienza in un progetto nazionale strutturato, capace di mettere in rete club, artisti e pubblico e di offrire alla nuova musica italiana luoghi reali in cui crescere, incontrarsi e farsi ascoltare.
«La musica vive davvero quando nasce libera, autentica e condivisa. Suoni dal Futuro – nota Salvatore Nastasi, Presidente SIAE – è molto più di un live tour: è un ecosistema che mette al centro i giovani autori e autrici, la loro libertà creativa e il valore delle opere originali. Per SIAE è naturale essere al fianco di Manuel Agnelli e del collettivo di Germi in un progetto che accende i riflettori su una nuova generazione di artisti. Crediamo infatti che il futuro si disegni dall’incontro tra talento, formazione e palchi, come quelli dei club che da sempre sono luoghi di scoperta e confronto. Con Suoni dal Futuro confermiamo il nostro impegno verso una scena viva e curiosa, pronta a esprimersi: sostenerla e tutelarla significa costruire oggi le basi della creatività di domani».
«Quando mia figlia ha cominciato a suonare in una band – prosegue Manuel Agnelli – sono andato a vederla più volte nei posti più incredibili. Lei mi aveva parlato di una nuova scena ma io pensavo di trovare dei ragazzini invasati che si dimenavano senza senso e senza contenuti, con la disperazione e la confusione che caratterizza la loro età. Invece ho trovato una miniera di talento. Questi ragazzi suonano veramente bene, strumenti veri, cantano senza autotune e, soprattutto, scrivono le loro canzoni. Scrivono dei loro problemi e delle loro insicurezze, non per sentirsi cool o più fighi degli altri ma per sentirsi meglio con loro stessi, per cercare di convivere con il proprio malessere, per avere un linguaggio che li aiuti a raccontarsi con sincerità e li faccia sentire parte della gente e del mondo, senza doversi adattare alle pressioni che in questi ultimi anni vogliono tutti fighissimi, bellissimi ed infallibili. Dopo anni di io, io, io, finalmente questi ragazzi ci stanno riconducendo ad un senso di comunità e di condivisione che sembrava sparito. Non suonano per avere successo, per la fama, non vogliono medaglioni d’oro, la Porsche e le vacanze a Dubai. Vogliono solo sentirsi meno soli, meno alienati e trovare dei complici che, come loro, non capiscono questo mondo e rifiutano di accettare questa realtà. E poi, più di tutto, c’è tanta musica e tantissimo talento. Noi stiamo cercando di aiutarli a crescere in libertà, senza bruciare le tappe, permettendogli di sbagliare, di confrontarsi, di ricominciare, ma, soprattutto, di vivere il percorso, non solo il risultato. La cosa più bella che ci stanno dimostrando è che non dobbiamo dipendere dal satana dei numeri. Possiamo esistere anche in un altro modo. Questa generazione succederà. Comunque. Perché è la prima che starà peggio dei propri genitori e perché ha la necessità di trovare un’identità che sia sincera, dopo anni di pantomima. Hanno una forza straordinaria, suonano dovunque e comunque perché è questa la loro ragione di vita. Sono una grande occasione per tutti noi. Ce la stanno mostrando e ce la stanno regalando. Noi non vogliamo perderla.»
La giornata inaugurale del 16 aprile ospita le sonorità di Wayloz e Dlemma.
Wayloz è il progetto solista di Osasmuede Aigbe, già membro dei Gemini Blue. In questa veste, l’artista rifinisce la propria identità italo-nigeriana attraverso un songwriting dalla doppia anima: una radice acustica e folk intrecciata a un assetto elettrico ispirato a sonorità rock e sperimentali. Il debutto ufficiale avviene nel luglio 2025 con Half Cast, un lavoro che si immerge in armonie desertiche e ritmi tribali attraverso l’uso della chitarra a dodici corde e della dobro. La sperimentazione prosegue con il brano We all suffer, in attesa di un nuovo singolo previsto tra aprile e maggio.
Formatesi a Roma nel 2023 dall’unione artistica di Emma Leggieri (voce), Emma Sola (basso), Elisa Leggieri (chitarra) ed Edoardo Leggieri (batteria), influenzato dalle sonorità grunge e alternative, Dlemma affronta nei propri testi le inquietudini contemporanee e i “dilemmi” di un mondo disconnesso. Dopo l’esordio nel 2024 con il singolo Alien e i successivi brani raccolti nell’EP Forget me not, la band ha trovato nella dimensione dal vivo il proprio habitat naturale. Pubblicheranno a breve il singolo Don’t ask twice, che anticipa il primo album Keep me out, previsto per il 21 marzo.
Ad aprire la serata è Andrea Paglialunga, giovane cantautrice pesarese ventenne che porta sul palco alcuni brani inediti. La sua musica si muove tra sensibilità cantautorale e dimensione intima, restituendo uno sguardo fresco e autentico sulla scrittura musicale delle nuove generazioni.
Il 17 aprile si prosegue con Grida e Mars on Suicide.
Nati nell’underground modenese nel 2021, i Grida fondono grunge, metal e suggestioni psichedeliche in un sound che alterna intensità sonora a passaggi più atmosferici. I testi esplorano le contraddizioni della vita attraverso una cifra stilistica introspettiva e una presenza scenica diretta. Con oltre sessanta concerti all’attivo in tutta Italia, la band ha consolidato una solida esperienza live. Il singolo Per Aria (2025) ha ricevuto riscontri positivi dalla critica per la capacità di unire suggestioni di decenni diversi. Tra aprile e maggio sono pronti a pubblicare due nuovi singoli.
I Mars on suicide sono una giovanissima band alternative rock milanese composta da Daniele Vescera, Davide Verand e Sebastiano Cabassi (tra i 16 e i 18 anni). Esordiscono nel 2024 con il singolo All the Same e l’EP Spleen, che ha ottenuto un buon riscontro anche all’estero. Con il brano Sparivano nel silenzio (aprile 2025) hanno iniziato un’intensa attività live trattando temi di disagio generazionale. Attualmente stanno ultimando il loro primo album, un concept che intreccia critica sociale e introspezione personale, la cui uscita è prevista per la fine di aprile.
Ad apertura di serata è la volta di Vinappa, progetto della scena indipendente pesarese che negli ultimi anni ha iniziato a farsi notare nei circuiti locali per un approccio musicale personale e diretto, capace di intrecciare scrittura contemporanea e ricerca sonora. La sua presenza rappresenta una delle espressioni più interessanti della nuova generazione di musicisti del territorio.
La serata conclusiva del 18 aprile è dedicata a Dirty Noise e Kahlumet.
I Dirty Noise (Luca Rigamonti, Emma Agnelli, Luca Cribiú, Camilla Olgiati) si formano a Milano nel gennaio 2023. Nati dall’incontro di quattro personalità diverse e complementari unite dall’urgenza di trasformare visioni e inquietudini in una narrazione sonora autentica. Il loro stile si distingue per una scrittura diretta che fonde new wave, alternative rock e post-punk in un suono riconoscibile e contemporaneo, trovando nella dimensione live il proprio cuore pulsante.
Kahlumet è il progetto di Luca Santuccio, cantautore milanese classe 2002. Il suo percorso inizia nel 2021 con l’EP Homeless Recordings, un diario sonoro tra poesia urbana e nostalgia lo-fi. Dal 2024 collabora con il produttore Carlo Gasparetto, evolvendo verso sonorità più raffinate arricchite da influenze jazz, bossa nova e funk, pur mantenendo una cifra stilistica malinconica e sognante. Studente di Musica Applicata alle Immagini e laureando in Filosofia, Kahlumet traduce il suo bagaglio di studi in una scrittura lucida e stratificata, capace di trasformare riflessioni teoriche in materia sonora. Ha consolidato la sua dimensione live in contesti di rilievo, incluse collaborazioni teatrali. Il prossimo 10 aprile segnerà il suo ritorno con l’uscita di un nuovo singolo.
La rassegna si apre con Surreal Sound Project, progetto nato nel 2020 da un’idea di Diego Marchionni e sviluppatosi inizialmente come esperienza solista. Dopo l’uscita del terzo lavoro autoprodotto Chasing Dawn nel 2024, il progetto si è trasformato in un trio con Riccardo Marinelli alla batteria e Gabriele Diotalevi al basso. Il loro sound attraversa territori psych, indie e garage rock, con incursioni di elettronica analogica e minimalista, alternando strutture più classiche a momenti di sperimentazione. Il doppio singolo Introvert East / Mad Purple, in uscita il 27 marzo, segna il primo materiale pubblicato nella nuova formazione.
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Redazione Marche Notizie
Pubblicato Martedì 17 marzo, 2026 
alle ore 11:33
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