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Marche, si continua a consumare suolo

Altri 203 campi di calcio se ne sono andati negli ultimi 2 anni

Procedimento per riclassificare le aree edificabili in aree non edificabili, risparmio di suolo, limitare il consumo di suolo

Mancano altri 145 ettari di suolo libero nella nostra regione ma in controtendenza rispetto all’andamento nazionale crescono quelli destinati all’agricoltura.

È la fotografia delle Marche secondo l’Ispra che nel suo report annuale sul consumo di suolo registra la scomparsa di territorio libero da costruzioni pari a 203 campi da calcio tra il 2019 e il 2020.

In media ogni marchigiano ha rinunciato a quasi un metro quadro di verde.

Nel dettaglio delle province Macerata perde altri 54 ettari di terreno contro i 43 di Ascoli, i 26 di Pesaro Urbino, i 14 di Fermo e gli 8 di Ancona.

“Ad oggi – spiega la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni – c’è la legge sul consumo di suolo ferma in Senato. Occorre accelerare sulla sua approvazione per dotare il Paese di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio. L’Italia deve difendere il patrimonio agricolo e la disponibilità di terra fertile puntando a una forma di sovranità alimentare che nell’arco di 10 anni crei le condizioni perché il Paese diventi autosufficiente nella produzione di cibo, anche da donare alle fasce più deboli”.

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