MarcheNotizie.info
Versione ottimizzata per la stampa

Sanità e welfare, nuova intesa tra Regione Marche e sindacati per rafforzare il dialogo

Il protocollo istituisce un Tavolo permanente regionale di confronto e monitoraggio per sviluppo del sistema sanitario e sociosanitario

193 Letture
commenti
Sanità: firma intesa tra Regione Marche e sindacati

Rafforzare il confronto tra istituzioni e parti sociali sulle principali scelte che riguardano la sanità e il welfare marchigiano. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa sottoscritto lunedì 3 agosto tra la Regione Marche e le Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL Marche, che definisce le modalità di funzionamento del sistema di relazioni sindacali per il periodo 2026-2030.

A presentare l’accordo sono stati il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, il segretario generale della CISL Marche Marco Ferracuti, la segretaria generale della UIL Marche Claudia Mazzucchelli e la segretaria regionale CGIL Politiche della Salute Loredana Longhin.

Il protocollo istituisce un Tavolo permanente regionale di confronto e monitoraggio, che avrà il compito di accompagnare la programmazione, lo sviluppo e l’organizzazione del sistema sanitario e sociosanitario marchigiano. Ne faranno parte l’assessore alla Sanità e ai Servizi sociali, i dirigenti regionali competenti e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali confederali firmatarie.

Tra gli ambiti sui quali sarà sviluppato il confronto: la rete territoriale e ospedaliera, il sistema dell’emergenza-urgenza, le liste d’attesa, le politiche per il personale sanitario, l’integrazione socio-sanitaria, la prevenzione, la non autosufficienza e più in generale la programmazione sanitaria e sociale regionale.

Le dichiarazioni

“Ringrazio per la reale volontà di confrontarsi e fare squadra su un tema fondamentale come la sanità – ha detto il presidente Francesco Acquaroli –. Il rinnovo di questo protocollo d’intesa con le forze sindacali è un fatto importante: ci permette di programmare in modo condiviso insieme a chi rappresenta i lavoratori, risorsa essenziale per attuare le riforme e garantire le risposte migliori ai cittadini. È un metodo che fa il merito e che ci fortifica. Le sfide per il futuro sono tante: dobbiamo abbattere ulteriormente le liste d’attesa nonostante le classifiche pubblicate ci proiettino nelle primissime posizioni ma possiamo fare ancora meglio, potenziare la sanità di territorio e la prevenzione, e mantenere l’eccellenza degli ospedali elevando la qualità dei servizi, il tutto senza aumentare la pressione fiscale. Lavoreremo inoltre per potenziare la programmare, a partire dalla riforma dell’emergenza-urgenza e dalla rivisitazione del piano socio-sanitario per aggiornare gli atti aziendali. È su questi obiettivi prioritari che stiamo concentrando il nostro impegno insieme a tutto il sistema regionale”.

“Io mi inserisco in continuità rispetto a un protocollo che già c’era – ha sottolineato l’assessore Paolo Calcinaro – a testimonianza dell’ottimo rapporto che vogliamo mantenere con le forze sindacali. Il confronto, anche quando parte da posizioni diverse, rappresenta sempre un’occasione di arricchimento. Vogliamo rafforzare il livello consultivo e collaborativo, che non deve limitarsi alla sola analisi degli atti, ma deve accompagnare i grandi percorsi strategici: dalla gestione delle liste d’attesa al decongestionamento dei pronto soccorso, fino alla organizzazione delle strutture territoriali. Ci attende un autunno importante, segnato dal lancio del bando “Multileva” che è un piano straordinario di finanziamenti promosso dalla Regione per sostenere la residenzialità socio-sanitaria e sociale a ottobre e dalla promozione del funzionamento delle Case della Comunità. In questo scenario, il ruolo del sindacato è indispensabile per la sua  presenza sul territorio e per la vicinanza quotidiana ai cittadini, specialmente alle fasce più fragili. Il dialogo aperto e privo di preconcetti migliora la qualità finale delle scelte a beneficio dell’intera comunità marchigiana”.

Secondo Loredana Longhin “il rinnovo di questo protocollo offre l’opportunità di superare le criticità dell’esperienza passata per rafforzare ulteriormente le relazioni sindacali. L’obiettivo condiviso resta la tutela della salute dei cittadini marchigiani attraverso un dialogo concreto e una piena partecipazione sui temi chiave. Siamo pronti ad affrontare insieme sfide centrali, dal fabbisogno di residenzialità alla riforma del 118, fino alla rete dei Pronto Soccorso e delle Case della Comunità. Per gestire al meglio questi complessi cambiamenti, occorre affiancare ai momenti informativi un tavolo di lavoro sempre più aperto e strutturato. L’auspicio è proseguire in questo percorso comune, valorizzando il confronto costruttivo nel rispetto dei ruoli”.

“Questo non è un accordo formale ma di sostanza: il modello del Multileva sulla non autosufficienza ha funzionato, ed ora va reso strutturale – ha spiegato Marco Ferracuti –. Sulle Case della Comunità la vera sfida non è ultimare i contenitori, ma prendersi il tempo necessario per riempirli bene con servizi e professionisti di qualità. Nessuno può risolvere da solo le criticità del sistema sanitario, dalle liste d’attesa ai pronto soccorso. Come CISL continueremo a portare proposte concrete al tavolo regionale per tutelare lavoratori, famiglie e pensionati. Perché una regione dove la sanità funziona è una regione che guarda al futuro con prospettive di crescita migliori”.

“La UIL Marche parteciperà anche stavolta con spirito costruttivo, ma anche con grande determinazione – ha sottolineato Claudia Mazzucchelli -. Collaboreremo ogni volta che sarà possibile, ma valuteremo la Regione non sulle dichiarazioni d’intenti, ma sulla capacità di trasformare questo confronto in risultati concreti che rendono migliore la vita delle persone che rappresentiamo. Ci aspettiamo una svolta nei rapporti con la Regione rispetto a questioni che poniamo da anni. La sanità marchigiana ha bisogno di scelte coraggiose, tempi certi e risposte concrete su liste d’attesa, sanità territoriale, personale, emergenza-urgenza, integrazione socio-sanitaria, prevenzione e non autosufficienza. Ora ci aspettiamo che questi tavoli diventino luoghi di reale confronto e non semplici momenti di informazione”.

Il protocollo punta a consolidare un sistema di relazioni sindacali stabile e strutturato, fondato sulla condivisione delle informazioni, sul dialogo e sulla partecipazione delle parti sociali alle scelte strategiche che interessano il Servizio sanitario regionale. Sono previsti incontri periodici e momenti di approfondimento dedicati alle principali sfide della sanità marchigiana.

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Marche Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!