“Il sistema produttivo delle Marche attraversa una fase di grave sofferenza”
"La Giunta regionale non può ignorare questa situazione"

«Il sistema produttivo delle Marche attraversa una fase di grave sofferenza che non può più essere ignorata e che richiede risposte immediate da parte delle istituzioni.
Le 11,3 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate nella regione, con un incremento del 61% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pongono la nostra regione in netta controtendenza rispetto al dato nazionale, arrivando a concentrare quasi la metà delle ore di ammortizzatori sociali dell’intero Centro Italia».
Così il Vicepresidente del Consiglio regionale, Enrico Piergallini, commenta i dati elaborati dall’Ires Cgil Marche relativi al primo trimestre del 2026, che evidenziano un quadro critico per il territorio. In merito a questi dati, Piergallini ha presentato una specifica interpellanza sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza.
L’atto ispettivo sollecita la Giunta a un intervento coordinato, sottolineando come le criticità strutturali del manifatturiero regionale stiano emergendo con forza soprattutto nell’area ascolana, dove l’aumento del ricorso alla CIG sfiora il 500%. In questo scenario si inserisce anche la preoccupante vicenda del cantiere della galleria di Trisungo sulla SS4 Salaria, opera strategica per il rilancio del cratere sisma, i cui lavori risultano sostanzialmente fermi con la conseguente attivazione della cassa integrazione per 74 lavoratori.
«È necessario conoscere l’effettiva attività del Tavolo regionale per la politica industriale manifatturiera istituito dalla legge 19/2025 – prosegue Piergallini – per avere garanzie sul monitoraggio delle crisi aziendali e sulle interlocuzioni avviate con i territori maggiormente colpiti. Risulta inoltre fondamentale chiarire quali iniziative la Regione intenda assumere sul fronte delle politiche attive del lavoro e della formazione mirata, considerata anche la vicina scadenza del programma GOL fissata per il prossimo 30 giugno».
«L’aumento della cassa integrazione straordinaria – conclude il Vicepresidente – rappresenta un indicatore sensibile di un preoccupante indebolimento del tessuto sociale. È dunque necessario e urgente che la Giunta spieghi come intenda utilizzare le proprie competenze per sostenere l’occupazione e i redditi, riprogrammando se necessario le risorse disponibili al fine di evitare che il blocco di infrastrutture chiave e il rallentamento industriale compromettano definitivamente la tenuta socio-economica delle aree interne e dell’intera regione».
Enrico Piergallini
Vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche



















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