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Comuni marchigiani esclusi dai benefici per la montagna: UNCEM Marche sostiene territori

Legge 131 del 2025 cambia geografia dei comuni montani. UNCEM non presenterà ricorso, ma punta a costruire proposta partecipata

Platea del Consiglio regionale UNCEM Marche

UNCEM Marche conferma il proprio ruolo di supporto ai comuni marchigiani esclusi dai benefici della nuova legge sulla montagna e si impegna a monitorare costantemente la situazione, mantenendo aperto il dialogo con Regione Marche e Governo. L’associazione intende garantire un confronto costruttivo e solidale tra istituzioni e comunità locali, senza lasciare indietro nessun territorio.

La posizione di UNCEM Marche è chiara: l’azione sarà improntata alla solidarietà e al sostegno dei 18 comuni appartenenti alle Unioni Montane e dei loro cittadini, consapevoli che i cambiamenti introdotti dalla legge 12 settembre 2025, n. 131, comporteranno inevitabili trasformazioni nella vita delle comunità. L’associazione continuerà a monitorare anche gli altri comuni, perché il quadro marchigiano delle aree appenniniche e preappenniniche è complesso e articolato.

D’altronde le questioni legate alle criticità di questi territori riguardano due direttrici complementari ma differenti: il criterio di montanità e il sostegno più ampio alle aree interne. Il percorso dovrà svilupparsi attraverso un confronto serrato con Regione Marche, che ha già migliorato la prima bozza del DPCM di dicembre 2025 nella versione di febbraio 2026. Tuttavia, come previsto, la revisione dei parametri ha generato criticità oggi evidenti.

Questo è quanto emerso lunedì mattina 16 marzo, presso il Consorzio di Bonifica delle Marche ad Ancona, dove si è riunito il Consiglio della Delegazione regionale di UNCEM Marche. Durante l’incontro sono stati eletti i nuovi vicepresidenti Romina Pierantoni, sindaca di Borgo Pace, e Denis Cingolani, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e sindaco di Matelica, rafforzando così la rappresentanza territoriale dell’associazione e dando nuovo impulso alle istanze dei territori.

Alle 11.30 il Consiglio ha incontrato i sindaci dei comuni esclusi dalla nuova classificazione dei territori montani. Tra i presenti, il sindaco di Urbino Maurizio Gambini, mentre l’analisi dei benefici e delle criticità è stata illustrata da UNCEM Marche. Nel corso del confronto si è discusso del possibile ricorso al TAR del Lazio contro il decreto attuativo che ha reso operativa la legge, entrata in vigore a metà febbraio.

Il ricorso rappresenta la risposta dei comuni alla perdita di strumenti ritenuti fondamentali per la tenuta economica e sociale delle aree interne. Si tratta della possibilità di mantenere classi con un numero minimo di dieci alunni, degli incentivi per medici di base e pediatri, delle agevolazioni fiscali sui terreni agricoli, della priorità nei bandi nazionali ed europei e del bonus natalità. I sindaci hanno sottolineato come la difesa di questi strumenti sia essenziale per garantire servizi, sviluppo e qualità della vita nelle comunità. Parallelamente è stato avviato un dialogo istituzionale con il Governo. Gambini stesso ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ha contattato il vicepresidente Antonio Tajani sulla questione.

UNCEM Marche ha evidenziato che le agevolazioni sono destinate de facto direttamente ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese. Tra i principali vantaggi (o svantaggi se si è esclusi n.d.r.) figurano l’accesso alle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), la classificazione delle scuole di montagna con deroghe sul numero minimo di alunni per classe e un contributo alla natalità nei comuni con meno di cinquemila abitanti. La normativa rafforza anche la presenza dei servizi dello Stato, con procedure di mobilità volontaria per colmare carenze organiche nei tribunali in zone disagiate, finanziamenti per alloggi e residenze universitarie e borse di studio per gli studenti dei territori montani. Misure ambientali e territoriali che includono il riconoscimento delle zone montane come aree floro-faunistiche specifiche, interventi per la ricomposizione fondiaria e possibili riduzioni delle tariffe di energia, gas e acqua nei piccoli comuni soggetti a decremento demografico.

Gli incentivi destinati ai cittadini e ai lavoratori comprendono punteggi doppi nei concorsi per il personale sanitario e sociosanitario, crediti d’imposta per l’acquisto o la locazione di abitazioni nei comuni montani, emolumenti accessori legati alla permanenza nei territori più difficili, punteggi aggiuntivi per il personale scolastico e agevolazioni fiscali analoghe per l’acquisto o l’affitto della casa. Sul fronte economico, la legge prevede crediti d’imposta per imprenditori agricoli e forestali impegnati nella manutenzione del territorio e nei servizi ecosistemici, agevolazioni per giovani imprenditori e microimprese, sgravi contributivi per il lavoro agile nei piccoli comuni e benefici fiscali per chi stipula mutui per l’abitazione principale.

Pur non presentando direttamente ricorso, UNCEM Marche conferma il proprio ruolo di garante e supporto ai comuni: “Accompagneremo i territori nel percorso, monitorando la situazione e mantenendo aperto il dialogo con Regione Marche e Governo”, ha concluso Giuseppe Amici, tracciando la strada per un confronto costruttivo e solidale tra istituzioni e comunità locali.

 

Comuni marchigiani appartenenti alle Unioni Montane esclusi dall’attuale classificazione

• Unione Montana del Montefeltro: Sassocorvaro Auditore (PU)
Unione Montana Alta Valle del Metauro: Fermignano, Urbino, Isola del Piano, Montecalvo in Foglia, Petriano (PU)
Unione Montana dell’Esino Frasassi: Cupramontana, Mergo, Staffolo (AN)
Unione Montana Potenza Esino Musone: Cingoli, Treia (MC)
Unione Montana dei Monti Azzurri: Belforte del Chienti, Colmurano, Loro Piceno, Sant’Angelo in Pontano, Tolentino (MC)
Unione Montana del Tronto e Valfluvione: Appignano del Tronto, Castignano (AP)

Comuni marchigiani NON appartenenti alle Unioni Montane esclusi dall’attuale classificazione

Provincia di Pesaro e Urbino: Colli al Metauro, Fratte Rosa, Mondavio, Montefelcino, San Lorenzo in Campo, Sant’Ippolito, Terre Roveresche, Vallefoglia, Fossombrone
Provincia di Ancona: Arcevia, Rosora

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