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Infortuni sul lavoro in aumento nelle Marche nel mese di gennaio

Ferracuti (CISL): "Serve un rapido cambio di marcia, occorre intervenire con una strategia di medio e lungo periodo"

Marco Ferracuti

Anche nelle Marche parte purtroppo negativamente il 2024, in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, con un incremento, in linea con il trend nazionale, delle denunce di infortunio sul lavoro pubblicate dall’Inail nel Rapporto mensile del 31 gennaio 2024.

L’analisi dei dati, a cura del Ufficio studi della CISL Marche, evidenzia che, rispetto al gennaio 2023, le denunce da infortunio sul lavoro passano, a gennaio 2024, da 1101 a 1128 (+2,4%), registrando un incremento del +14,8 % (da 128 a 147) degli incidenti sia all’interno dei luoghi di lavoro che in itinere.

I settori dell’industria e dei servizi, risultano i più colpiti, con un aumento del +3% rispetto al gennaio 2023 (da 825 a 852 denunce registrate a gennaio 2024), si registra un trend in aumento con il+24,6% (da 65 denunce registrate a gennaio 2023 a 81 nel gennaio 2024) anche nel settore dell’agricoltura, mentre nel settore terziario dell’+1,7% (da 119 a 121). Nella pubblica amministrazione, rispetto al gennaio 2023, i dati testimoniano un calo del -7,5% (da 211 a 195).

Passando ad una suddivisione territoriale dei dati complessivi relativi alle 1128 denunce, nella provincia di Ancona si registra il maggior incremento delle denunce di infortunio che passano da 356 a 390 (+9,5%), seguita dalla provincia di Pesaro – Urbino che da 255 denunce del gennaio 2023 passa a 295 (+15%) denunce, ed Ascoli da 139 a 141 (1,4%). In calo invece le denunce dalla provincia di Macerata che passa da 256 denunce a 229 (-10,5%) e la provincia di Fermo da 95 a 73 (-23,1%) denunce.

Per quanto concerne le fasce di età dei lavoratori coinvolti in incidenti si denota un incremento degli accadimenti nella fascia di età tra i 30 ed i 40 anni e dopo i 60 anni, con un lieve calo nella fascia centrale di età tra i 40 ed i 60 anni.

Pur in un contesto negativo all’incremento del numero degli infortuni corrisponde un calo delle morti sul lavoro, che passano dai 4 del gennaio 2023 ai 2 del gennaio 2024, nel settore Industria e Servizi. Sembra dunque proseguire il trend negativo che ha caratterizzato l’intero 2023. «Serve un rapido cambio di marcia, occorre intervenire con una strategia di medio e lungo periodo per fermare questo dramma che si consuma ogni giorno. Come CISL ribadiamo la necessità di maggiori controlli sui luoghi di lavoro, e questo è possibile solo con nuove assunzioni di ispettori. Le stazioni appaltanti devono garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e la sicurezza del lavoro, evitando gare al massimo ribasso e subappalti. – rilancia il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti – Vanno valorizzate le aziende virtuose in materia di sicurezza mentre è doveroso prevedere un inasprimento delle sanzioni e la formazione obbligatoria per tutti i datori di lavoro. E’ evidente la necessità di maggiori investimenti regionali in prevenzione e più formazione per i lavoratori e dei rappresentanti della sicurezza, ognuno è chiamato a fare la propria parte. Alle assemblee nei luoghi di lavoro – conclude – seguiranno iniziative pubbliche con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, comprese le istituzioni»

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