Marche: Giornata regionale “Carlo Urbani”, intervento del presidente Francesco Acquaroli
"Un esempio di coraggio e umanità che ci guida ancora oggi"

“Oggi come ogni anno ci siamo ritrovati per rendere omaggio a un uomo che ha incarnato, nel modo più alto e autentico, i valori della nostra terra: il coraggio, la competenza, il senso del dovere e una profonda umanità”.
Con queste parole il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha concluso martedì 31 marzo 2026 la seduta aperta dell’Assemblea Legislativa dedicata alla Giornata regionale per Carlo Urbani. L’appuntamento ha reso omaggio al medico di Castelplanio che, per primo, lanciò l’allarme sulla SARS: il suo metodo di contrasto alle pandemie, ideato nel 2003, ha salvato migliaia di vite e resta ancora oggi un punto di riferimento internazionale.
“Ricordiamo il medico marchigiano Carlo Urbani, figura esemplare e indimenticabile, che ha sacrificato la propria vita nella lotta contro la SARS. E ogni anno, ricordare la sua storia, il suo operato e il suo sacrificio costituisce sempre una profonda emozione – ha proseguito –. Carlo Urbani non è stato soltanto un grande medico. È stato un servitore dell’umanità. Nato nelle Marche, ha portato nel mondo intero il sapere, la dedizione e quella sobrietà operosa che contraddistingue la nostra gente. La sua intuizione, la sua prontezza e il suo rigore scientifico furono determinanti nell’identificare e contenere una minaccia globale.
Scelse di non tirarsi indietro, di restare accanto ai malati, di studiare, di comprendere, di agire. E in quella scelta, consapevole e generosa, c’è tutto il senso più profondo della sua missione. Carlo Urbani sapeva bene i rischi che correva, ma non si sottrasse. Il suo sacrificio ci richiama a un’idea alta di responsabilità, quella che va oltre l’interesse personale e si traduce in servizio verso gli altri.
In questi anni, segnati da nuove sfide sanitarie globali, la sua figura è tornata più volte a parlarci. Il suo esempio è stato faro per medici, operatori sanitari e istituzioni. Ci ha ricordato quanto siano fondamentali la cooperazione internazionale, la ricerca scientifica e il valore della prevenzione. Se quelle immagini che 23 anni fa ci arrivavano dal sud-est asiatico sembravano così lontane, in questi ultimi anni hanno caratterizzato la nostra quotidianità e di tutta la comunità globale.
E il lavoro di Carlo Urbani ha assunto un valore ancora più universale e importante. Il suo metodo anti-pandemia, realizzato nel 2003, rappresenta ancora oggi un protocollo internazionale di riferimento per combattere questo tipo di malattie. Carlo Urbani è una grandissima testimonianza di chi, mosso dall’amore verso il prossimo, ha scelto di adempiere alla propria professione in terre difficili e in condizioni precarie, con il solo scopo di dedicare la propria vita al servizio dei più deboli.
È un illustre figlio della nostra terra. Un uomo, un medico, uno scienziato che sacrificandosi ha salvato innumerevoli vite. ;Lo ricordiamo con profonda riconoscenza, tenendo sempre nella nostra mente e nel nostro cuore il suo profilo umano, professionale e spirituale, e i valori che lo hanno sempre guidato nell’intraprendere e nel portare fino in fondo la sua missione di medico”.



















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