Errore durante il parse dei dati!
MarcheNotizie.info
Versione ottimizzata per la stampa

Fragilità sismica, Marche al terzo posto in Italia

1.339 eventi in tutta Italia nel gennaio 2026

241 Letture
commenti
sisma, terremoto, sismografi, sciame sismico, magnitudo
Sono stati 1339 gli eventi registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale dall’1 al 31 gennaio 2026, un numero in aumento rispetto all’ultimo mese del 2025, con una media che risale da 39 a circa 43 terremoti al giorno, valore simile a quello degli eventi localizzati mensilmente nel 2025. 

Dei 1339 eventi registrati, 231 terremoti hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 2.0 e ben 45 eventi magnitudo pari o superiore a 3.0. Entrambi questi valori sono di gran lunga superiori allo scorso mese di dicembre. Marche, Toscana Emilia-Romagna e Campania sono le regioni più interessate a questi eventi. Dall’ultimo Rapporto Ance-Cresme 2023, emerge un ampio monitoraggio su oltre due decenni di fragilità sismica italiana. Dal documento emergono i differenti livelli di sismicità regionale. Le Marche si collocano al terzo posto con 603 eventi totali di cui 388 riconducibili alla sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso.
La causa principale del rischio sismico consiste nella qualità del patrimonio edilizio nazionale, per lo più non preparato a rispondere a terremoti anche di media entità. Basti pensare che oltre il 74% degli edifici ha più di quarant’anni (nelle grandi città, l’85% delle abitazioni, nelle altre città capoluogo l’80%), risale ad un periodo nel quale era inesistente larga parte della normativa anti-sismica oggi presente.
Nell’anno del decennale dal terribile sisma del 2016, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona, farà il punto sulla ricostruzione e sulla prevenzione con un evento ad hoc sulle soluzioni e i materiali all’avanguardia contro la fragilità simica. L’incontro è promosso con la collaborazione tecnica di Mapei, azienda leader nel settore dei prodotti chimici per l’edilizia.
Si tratta di un’iniziativa che vuole coinvolgere un’intera comunità e che indica la via per una cultura costruttiva della prevenzione. “Occorre introdurre l’obbligatorietà della diagnosi sismica dell’edificio, utilizzare la leva delle detrazioni fiscali, su un orizzonte di lungo periodo per consentire di realizzare gli interventi di miglioramento/adeguamento sismico che permettano di mettere in sicurezza interi edifici, utilizzare in maniera efficiente le informazioni sugli immobili, anche dotandoli di una sorta di carta d’identità degli edifici, il fascicolo del fabbricato” spiega il presidente dell’Ordine dorico Stefano Capannelli.
«Oggi più che mai è fondamentale promuovere una cultura della sicurezza che parta dalla conoscenza degli edifici: solo così possiamo ridurre la vulnerabilità del costruito e proteggere le nostre comunità. Con i nostri sistemi di ripristino e rinforzo strutturale abbiamo contribuito alla messa in sicurezza di numerosi edifici pubblici e privati» ha affermato Federico Laino, Corporate Product Line Manager Repair, Anchoring & Corrosion Protection, Mapei.
Il primo focus sulla resistenza dei materiali costruttivi al terremoto, sarà di scena giovedì 26 febbraio, dalle ore 14:30, nella Sala Europa di Confindustria (Via Ing. Roberto Bianchi snc). Tra gli ospiti, il senatore Guido Castelli (Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016), Massimo Conti (Presidente Federazione Ingegneri delle Marche), Marco Trovarelli (Direttore Ufficio Speciale per la Ricostruzione Regione Marche), Lorenzo Ciarrocchi (Divisione Grandi Progetti Edilizia Mapei) e Stefano Geminiani (Specialista linea rinforzo strutturale Mapei)
Regione Marche
Pubblicato Giovedì 19 febbraio, 2026 
alle ore 9:53
Come ti senti dopo aver letto questo articolo?
Arrabbiato
In disaccordo
Indifferente
Felice
D'accordo

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Marche Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!