Marche digitali, la Regione rafforza la gestione e la protezione dei dati
"La Regione Marche ribadisce il proprio impegno a tutelare nel tempo il patrimonio documentale degli enti del nostro territorio"

La Regione Marche accelera sulla trasformazione digitale e mette in sicurezza i dati pubblici del territorio. Con l’approvazione della nuova convenzione per il Polo di conservazione Marche DigiP, l’amministrazione regionale potenzia l’infrastruttura tecnologica e lancia un piano formativo capillare che coinvolge dipendenti pubblici e cittadini.
L’assessore alla Digitalizzazione, Tiziano Consoli, ha definito l’iniziativa un passaggio cruciale per il futuro del territorio: “Con questa strategia la Regione Marche ribadisce il proprio impegno a tutelare nel tempo il patrimonio documentale degli enti del nostro territorio e a rafforzare un ecosistema digitale sicuro, innovativo e orientato alla qualità, a beneficio delle amministrazioni, dei cittadini e dell’intera comunità regionale”.
Il Polo Marche DigiP rappresenta oggi la vera e propria “cassaforte digitale” delle Marche. Questa infrastruttura garantisce che atti e comunicazioni fondamentali, come delibere, determine, PEC e autorizzazioni, restino integri, autentici e consultabili negli anni, assicurando la stessa valenza legale degli archivi storici cartacei ma con i vantaggi del digitale. L’efficacia del servizio è confermata dai dati di adesione, dato che il polo è già operativo per oltre il novanta per cento dei Comuni marchigiani e per la totalità delle Aziende Sanitarie, coinvolgendo inoltre Province e Unioni di Comuni.
Accanto al potenziamento tecnologico, la nuova convenzione punta con decisione sulla crescita delle competenze professionali. Grazie al coordinamento del Comitato Tecnico Scientifico del Polo, è stato strutturato un percorso formativo d’avanguardia basato su una serie di webinar mirati. Il programma accompagna il personale della Pubblica Amministrazione nell’approfondimento di temi strategici, che spaziano dalla gestione delle firme elettroniche alla corretta organizzazione degli archivi, fino ai processi di dematerializzazione necessari per superare definitivamente la gestione cartacea.
L’attenzione resta alta anche sulle evoluzioni future e sulle sfide internazionali. Il piano formativo volge infatti lo sguardo verso le nuove normative europee come il regolamento eIDAS 2.0 e l’EUDI Wallet, il portafoglio digitale europeo, esplorando le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale applicata alla conservazione documentale.
L’innovazione inoltre supera i confini degli uffici pubblici per raggiungere direttamente la cittadinanza. Attraverso il portale Bussola Digitale, verranno messe a disposizione dei marchigiani alcune pillole formative realizzate dagli esperti del Polo. Si tratta di brevi guide pratiche pensate per diffondere le buone prassi nella gestione dei documenti digitali, facilitando così i rapporti quotidiani con la Pubblica Amministrazione e rendendo più semplice per ognuno la gestione dei propri archivi personali.



















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