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“Case di Comunità da realizzare con PNRR: aumentano i ritardi mentre i tempi stringono”

Mangialardi: "In provincia di Ancona nessuna tra Case di Comunità previste rischia di essere ultimata nei tempi stabiliti da UE"

Maurizio Mangialardi

Si è tenuta lo scorso 27 gennaio a Roma l’incontro tra gli assessori regionali alla sanità italiani e i ministri Foti (PNRR) e Schillaci (Sanità).

Dalla riunione non sono emerse novità rilevanti: rimane l’obbligo di terminare i lavori entro il 30 giugno 2026 e la rendicontazione entro il 31 agosto 2026 per 1038 Case di Comunità su tutto il territorio nazionale. Se il target non sarà raggiunto dall’Italia nel suo complesso, i fondi rischiano di saltare.

La situazione nella provincia di Ancona appare particolarmente drammatica. Come già ammesso nelle scorse settimane dalla Giunta regionale, è già da tempo assodata l’impossibilità di terminare i lavori in tempo per le strutture di Filottrano, Jesi, Corinaldo, Chiaravalle e Ancona (ex Crass). In alcuni di questi casi, non sono nemmeno stati avviati i cantieri!

Non solo, anche la Casa di Comunità di Fabriano è destinata a non essere ultimata nei tempi. È stata infatti approvata una nuova, la terza variante in corso d’opera che ha fatto lievitare i costi complessivi (fino a 1,25 milioni di euro) e ha fatto slittare di ulteriori 104 giorni la fine del cantiere. I lavori dovrebbero durare, perciò, se tutto andrà bene, come minimo fino al 30 settembre 2026: un ritardo di ben 3 mesi sulle tempistiche stabilite dall’Unione Europea.

Ad oggi, nessuna Casa di Comunità è stata inaugurata nella nostra provincia.

Non risulta effettuato nemmeno il minuscolo intervento PNRR per un importo pari a poco più di 100 mila euro per il miglioramento dell’accesso alla struttura ubicata presso l’ex Umberto I di Ancona.

L’unica tra le 8 opere programmate che potrebbe, forse, essere realizzata entro i tempi è quella di Loreto, dove tuttavia si registrano problemi molto seri: la superficie prevista per la struttura è di soli 370 mq., ma ne servirebbero almeno 800 per ospitare i servizi previsti per le Case di Comunità hub come quella di Loreto. Rischia dunque di trattarsi di un’opera nata monca, su cui occorreranno modifiche oltre all’acquisto degli arredi e delle tecnologie sanitarie necessarie.

Su questi temi, e in particolare sulla situazione della Casa di Comunità di Fabriano, depositerò a breve un’interrogazione che sarà discussa nei prossimi giorni.

Maurizio Mangialardi
Consigliere regionale PD Marche

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