LAV: “Maltrattamenti e condizioni degradanti per animali anche nelle Marche in tre circhi”
Per la prima volta in Italia una persona si è infiltrata: ecco immagini di violenze e detenzione non compatibile con la natura

Per giorni le telecamere di LAV e Fondazione Franz Weber hanno seguito nelle Marche, rispettivamente a San Severino, ad Ascoli Piceno e a Civitanova Marche, 3 circhi per mostrare i movimenti stereotipati frutto di stress, condizioni di detenzioni non idonee alla natura degli animali, gabbie minuscole che intrappolano per ore o giorni gli animali, bastonate, calci e colpi inferti agli animali durante le fasi di spostamento degli animali.
Tutto questo è ciò che avviene al di fuori del tendone, mentre al suo interno sono stati filmati numeri ed esercizi umilianti e contrari alla natura degli animali.
Stando alle immagini registrate presso il Circo Città di Roma ad Ascoli Piceno, è visibile come ai cammelli vengano riservati colpi e frustate. Sempre dalle immagini sono inoltre movimenti stereotipati della tigre all’interno della gabbia.
Nelle immagini registrate a San Severino Marche dove sotto la lente c’era il Circo Rolando Orfei, è possibile osservare alcuni segnali di stress, come le stereotipie nell’asino. Si osservano inoltre colpi di frusta ad un cammello.
Nell’ultima tappa invece, quella di Civitanova Marche, nell’obiettivo è finito di nuovo il circo Royal Imperial, già filmato in Abruzzo, e anche in questa occasione grazie alle immagini è possibile confermare come le tigri manifestino stereotipie e come a zebra e asino siano riservati atteggiamenti minacciosi. Nel video si osserva una scena in cui una tigre manifesta un comportamento stereotipato. Nell’audio del video si sente chiaramente una bambina chiede alla madre perché l’animale si muova in quel modo, ripetendo continuamente gli stessi movimenti. La madre risponde: “Avanti e indietro, avanti e indietro… vuole uscire”.
Ma quanto ripreso nelle Marche non è un caso isolato. Si inserisce però in un contesto più ampio. Per settimane, mesi, i 19 circhi attualmente attivi in Italia sono stati monitorati e filmati durante le tournée in 9 regioni. Le telecamere di LAV e Fondazione Franz Weber hanno girato l’Italia per mostrare quello che è stato definito il “sistema circhi”.
La decisione di LAV e Fondazione Franz Weber di monitorare i circhi con animali in Italia è arrivata a dopo aver ricevuto in forma anonima le immagini registrate in 4 mesi di infiltrazione nel Circo Medini, tra gennaio e maggio di 2026.
Consapevoli che il Medini non sarebbe stato un’eccezione, LAV e Fondazione Franz Weber hanno voluto mostrare quello che hanno definito “Il sistema circhi”.
Due situazioni diverse – il Medini in cui un infiltrato anonimo ha mostrato il vero volto di uno dei circhi più famosi d’Italia, e i 19 circhi con animali attualmente attivi sul territorio italiano ripresi durante le attività degli spettacoli. Tutto il materiale è stato dato in esclusiva a Fanpage.it per l’Italia.
“Per la prima volta una persona è riuscita ad infiltrarsi in un circo in Europa. Per 4 mesi ha registrato immagini sia durante gli spettacoli, ma soprattutto nel dietro le quinte del circo portando in luce un quadro di violenze e umiliazioni. Di fronte a queste immagini nessuno potrà più dire che il circo è uno spettacolo culturale. Da anni come LAV chiediamo al Governo di mettere fine a tutto questo, ma nessun Ministro e nessun Governo ha ancora avuto il coraggio di dire “Basta agli animali nei circhi”. Oggi chiediamo nuovamente al Ministro Giuli e al Sottosegretario alla Cultura Cannella che firmino finalmente l’attuazione della Legge delega sullo spettacolo, più volte rinviata, con lo stop all’uso degli animali nei circhi, come già fatto da oltre 50 Paesi in tutto il mondo. Solo così sarà possibile rilanciare davvero un settore da anni in crisi, con le esibizioni artistiche senza animali che già hanno tanto successo” hanno dichiarato LAV e Fondazione Franz Weber.
Dalle immagini sono visibili chiaramente animali che sembrano essere in stato di denutrizione, dromedari che per essere spazzolati vengono tirati per la coda o a cui viene strappato con forza il pelo, assenza di alcuni arricchimenti ambientali fondamentali per gli animali come, ad esempio, la vasca ripiena di acqua per l’ippopotamo, animali tenuti in sosta sull’asfalto o con un piccolo strato di paglia che lo copre.
LAV ha già provveduto a denunciare alle autorità competenti quanto emerso da questi video a tutela di animali e persone.
Più di 20 Paesi in Europa hanno già vietato l’uso di animali selvatici nei circhi, tra cui la Svezia, l’Austria, la Grecia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Spagna, la Francia, il Portogallo e il Regno Unito. Nel 2022 l’Italia ha emanato la legge delega n. 106 che prevede il superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi. Tuttavia, contrariamente ad altri paesi e fortemente in contrasto con la posizione dell’opinione pubblica, sono ormai quasi 4 anni che la sua attuazione viene rimandata.”
È il momento di compiere un passo definitivo: chiediamo di attuare la Legge con la proibizione totale dell’uso di animali nei circhi.
“Per mettere fine a tutto questo è necessaria una presa di posizione politica: la responsabilità delle decisioni è nelle mani del Ministro Giuli e del Sottosegretario alla Cultura Cannella. Che diano completa attuazione della legge delega 106/2022 che scade il 31 dicembre prossimo. Anche perché sappiamo che il circo Medini non è un’eccezione, esattamente come non lo era il Circo Martin, condannato nel 2024 in via definitiva per maltrattamento e a cui furono sequestrati tutti gli animali nel 2014, affidati a LAV per poter garantire loro diritti, dignità e una giusta pensione al sicuro da violenze” ha concluso Felicetti di LAV.
Tutto il materiale è stato dato in esclusiva a Fanpage.it per l’Italia.






















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