“Gli infermieri e gli altri operatori sanitari sono vittime di un’organizzazione da rivedere”
Conti (Ordine degli Infermieri di Ancona): "Al Pronto soccorso la situazione è insostenibile"

“Le problematiche organizzative per l’accesso e la gestione del Pronto Soccorso ha raggiunto livelli insostenibili ed è ora di assumere decisioni responsabili”.
A dirlo è Giuseppino Conti, Presidente di Opi Ancona che ricorda come già in passato, come Ente sussidiario dello stato, ha avuto modo di segnalare criticità che si riscontrano quasi quotidianamente nei presidi ospedalieri della provincia.
“Le inaccettabili attese per le ambulanze del 118 che rimangono bloccate per ore, l’insostenibilità delle condizioni di lavoro per gli infermieri, il demansionamento, i turni allungati, la mancanza di riposi, l’esasperazione dei pazienti e dei loro familiari che talvolta trascende in comportamenti deprecabili è la situazione che registriamo dai nostri iscritti che sono le prime vittime dei problemi organizzativi e logistici” – ricorda il Presidente Conti. L’Ordine degli Infermieri di Ancona che rappresenta oltre 4mila infermieri iscritti, ha denunciato da tempo la situazione e sollecitato risposte che tardano ad arrivare per sgravare gli infermieri che, pur con grande senso di responsabilità e professionalità garantiscono la continuità assistenziale in un contesto reso sempre più complesso da carenze strutturali e organizzative.
“Alla Regione Marche e all’Assessore Calcinaro chiediamo che possa trovare un rapido compimento lo sviluppo dell’Art. 36 della l. 19/2022 – Servizio professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione, tecnico-sanitarie e della professione sanitaria ostetrica e servizio sociale professionale – con una piena declinazione dei ruoli e delle responsabilità per ognuna delle 4 aree professionali) per la giusta valorizzazione delle professioni infermieristiche e sanitarie, e per una più corretta governance dei sistemi ospedalieri e territoriali, tenuto conto degli indirizzi del DM 70/2015 e del DM 77/2022”.
Secondo Conti “puntiamo a sostenere il diritto alla salute che non va solo garantito ma fatto crescere attraverso azioni che tutelino le persone e le mettano nella condizione di accedere a servizi sempre più mirati e rispondenti alle proprie esigenze considerando l’aumento dell’età media dei cittadini”. “L’auspicio – conclude – è che si inverta una tendenza che vede la categoria degli Infermieri soffrire delle condizioni di lavoro difficili per gravi carenze di organico, nelle Marche mancano almeno 1.000 infermieri, turni estenuanti, prospettive di carriera quasi inesistenti, stipendi bassi. “La nostra regione – conclude il Presidente di Opi Ancona – nel rapporto Dirigenti/personale infermieristico (x 1.000) si colloca al terzultimo posto, davanti solo ad Umbria, Basilicata, Campania”.



















Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Marche Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!