“PNRR Missione 6 – Salute nelle Marche appare già come un’occasione mancata”
"Ritardi incolmabili"

Mancano meno di due mesi alla scadenza tassativa del 30 giugno per la consegna dei lavori, ma il PNRR Missione 6 – Salute nelle Marche appare già come un’occasione mancata.
È tempo di bilanci, su un tema che ho posto sin da subito e poi attentamente monitorato in questi 4 anni e mezzo, segnalando a più riprese criticità che rimangono purtroppo ancora irrisolte.
Innanzitutto, per gli incredibili ritardi, oramai incolmabili, che riguardano in special modo le Case di Comunità nella provincia di Ancona, con cantieri molto spesso nemmeno avviati dopo 4 anni e mezzo dall’inizio del programma di edilizia sanitaria PNRR.
Inoltre, come acutamente segnalato dal Direttore dell’ASP n. 9 Franco Pesaresi, per quanto riguarda gli Ospedali di Comunità i posti letto sono nel tempo pesantemente diminuiti, passando dai 284 inizialmente previsti ai 219 attualmente ipotizzati, a causa di errori progettuali e aumento dei costi. C’è di più, i posti letto finanziati tramite PNRR sono addirittura 120 in meno rispetto a quelli programmati in origine: per raggiungere la quota di 219, Regione Marche ha messo sul piatto ulteriori 5 milioni di euro oltre ai 23 milioni PNRR.
Già questo dato sarebbe sufficiente per comprendere come le promesse del 2022 siano state nel tempo totalmente disattese. Ancora più deludente, però, è la modalità in cui la programmazione si è articolata, producendo stridenti sperequazioni territoriali. In alcune aree, infatti, vengono previsti quasi 100 posti letto ogni 100 mila abitanti (93,3 nel distretto di Camerino, 91,2 nel distretto di Urbino): un valore quasi quintuplo rispetto allo standard nazionale di 20 posti di letto ogni 100 mila abitanti. In altri distretti, invece, si registrano gravi carenze: basti pensare al distretto di Jesi, dove i posti letto saranno 15,5 per 100 mila abitanti, molto al di sotto dello standard nazionale e 6 volte in meno rispetto a Camerino.
Per avere un quadro più completo e trasparente ho appena depositato una interpellanza per conoscere lo stato aggiornato, struttura per struttura, delle Case e degli Ospedali di Comunità previsti nelle Marche, indicando localizzazione, stato dei lavori, percentuale di avanzamento fisico e finanziario, data prevista di conclusione, data prevista di apertura effettiva e i servizi che saranno attivati.
Soprattutto, non dobbiamo dimenticare che, aldilà della realizzazione materiale delle strutture, sarà dirimente l’adeguata dotazione di personale. Negli anni abbiamo assistito a tante promesse in merito a presunte iniezioni di nuovo personale, a partire dai 3 mila infermieri annunciati dall’allora assessore Saltamartini, mai arrivati, fino ai piani di assunzione sempre disattesi. Ho perciò chiesto se sia stato predisposto un cronoprogramma organizzativo per l’attivazione effettiva dei servizi previsti dalla Missione 6; se la Regione abbia definito, per ciascuna struttura territoriale prevista dal PNRR, la dotazione minima di personale necessaria alla piena operatività e se tale programmazione del personale sia coerente con i piani di assunzione e con le risorse effettivamente disponibili.
Anche quelle strutture che riusciranno a essere ultimate entro i termini rischiano altrimenti di configurarsi come cattedrali nel deserto, non funzionali rispetto alle esigenze e ai bisogni di cura della cittadinanza.
Da
Maurizio Mangialardi



















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