Coldiretti, Pasqua nei mercati contadini e in agriturismo
Premiati i prodotti tipici del territorio

Pasqua all’insegna della tradizione tra ricette tipiche da fare in casa, da acquistare già pronte nei mercati contadini o da farsi servire negli agriturismi che, con la festa primaverile, danno il via alla stagione dei ponti e delle attività all’area aperta.
In questi giorni che precedono il clou, i mercati di Campagna Amica registrano consumatori che premiano i prodotti tipici del territorio e le preparazioni legate alla cultura contadina. A fotografare le abitudini di acquisto è Coldiretti, che evidenzia una spesa orientata alla qualità, alla stagionalità e alla convivialità.
Tra i prodotti più richiesti spiccano le pizze di formaggio e i piconi, protagonisti immancabili delle tavole pasquali marchigiane, insieme alla pasta fresca ripiena, al ciauscolo e agli altri salumi della tradizione. Grande attenzione anche alle materie prime simbolo della stagione: i carciofi si confermano tra gli ortaggi più ricercati, con vendite sostenute già dalle prime ore del mattino, segno di una domanda vivace e diffusa. Non manca l’agnello, ancora al centro del menù festivo, affiancato da carni di ogni tipo e preparazione, mentre tra le alternative di mare si fanno strada le seppie. Le uova, ingrediente simbolico della ricorrenza, restano un acquisto imprescindibile, sia per il consumo diretto sia per le preparazioni casalinghe.
Accanto ai mercati, segnali positivi arrivano anche dal comparto agrituristico. Secondo Terranostra Marche, l’associazione delle strutture agrituristiche di Coldiretti, si registra un trend di prenotazioni per la ristorazione, trainato soprattutto da un turismo di prossimità, in linea con quello del 2025. Più incerto l’andamento dell’accoglienza, condizionata dal meteo instabile che frena le attività all’aperto come trekking e bike. I flussi turistici restano prevalentemente nazionali, con arrivi da Nord e Sud Italia. Le prenotazioni estive risultano già avviate, confermando una tendenza all’anticipo nelle scelte di viaggio. In questo contesto, la Pasqua si conferma un momento chiave per l’economia rurale, tra riscoperta delle tradizioni e sostegno alle produzioni locali.



















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