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Finanziamenti per Borgo Nidastore di Arcevia e Chiostro Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno

Presidente FAI Marche Giuseppe Rivetti commenta esito del bando I Luoghi del Cuore: "Un risultato di straordinaria importanza"

Chiesa e chiostro di Sant'Angelo Magno, Ascoli Piceno

Orgoglio e soddisfazione per le Marche nell’ambito del bando nazionale “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Su 20 progetti selezionati in tutta Italia, ben 2 riguardano il territorio marchigiano, a conferma dell’eccezionale valore del patrimonio regionale: il borgo di Nidastore ad Arcevia (An) e il Chiostro di Sant’Angelo Magno ad Ascoli Piceno.

“È un risultato di straordinaria importanza per le Marche e in particolare per le province di Ancona e Ascoli Piceno – dichiara il Presidente del FAI Marche, Giuseppe RivettiAvere due beni finanziati su venti a livello nazionale è un segnale forte in prospettiva futura per le prossime edizioni. Confidiamo che i nostri luoghi possano essere costantemente valorizzati attraverso il censimento ‘I Luoghi del Cuore’, strumento capace di accendere i riflettori sulla bellezza diffusa della nostra regione. Un ringraziamento sentito va alle delegazioni, a tutti i volontari e ai cittadini che si sono impegnati con passione nella raccolta voti”.

Nidastore di ArceviaIl sostegno economico del FAI e di Intesa Sanpaolo permetterà di avviare interventi concreti sui due siti: il Borgo di Nidastore, Arcevia (An) riceverà un contributo di 40.000 euro (su un totale di progetto di 110.000 euro). L’intervento prevede il recupero di un edificio ottocentesco all’ingresso del borgo, che diventerà spazio di aggregazione, infopoint turistico per le valli del Misa e del Nevola e sede di un allestimento sulla memoria contadina e l’economia locale.

Per il Chiostro di Sant’Angelo Magno ad Ascoli Piceno, il FAI ha stanziato un contributo di 10.000 euro destinato al restauro di una delle lunette affrescate del chiostro seicentesco, la più rilevante sotto il profilo storico-artistico: una raffigurazione di San Benedetto legata all’ambito dei Crivelli, protagonisti del Rinascimento nelle Marche. Un intervento dal forte valore simbolico che si inserisce nel più ampio piano di recupero del bene (sostenuto da fondi Pnrr) per trasformarlo in polo scientifico, tecnologico e culturale.

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