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Da lunedì 7 febbraio le Marche passano in zona arancione

La Regione: "Il tasso di occupazione nelle terapie intensive registra il valore di 21,1% (54 pz/256 pl), in area medica risulta di 32,9%"

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Zona arancione

Il Ministro Speranza ha comunicato il passaggio della Regione Marche in zona arancione a partire da lunedì 7 febbraio.


A commentare la notizia anche il Presidente Acquaroli sulla propria pagina Facebook il quale dichiara che “La Regione non ha alcun potere di intervento rispetto a questa misura che, anche se prevedibile da oltre un mese, ritengo ormai essere superata rispetto alla fase attuale della pandemia.”

Arrivano precisazioni ufficiali anche della Regione Marche, dichiarando che il tasso di occupazione nelle terapie intensive registra il valore di 21,1% (54 pz/256 pl) e non di 26,3%, mentre in area medica il valore risulta di 32,9% (338 pz/1027 pl).

Anche il Capogruppo regionale PD Maurizio Mangialardi si esprime sul passaggio in zona arancione delle Marche “Se è vero, come sostenuto dallo stesso presidente Acquaroli, che questa “retrocessione” non è dovuta al numero dei contagi, ma a quello dei ricoveri, non è difficile comprendere come tale situazione sia stata determinata da chi in questi mesi ha preferito andare a braccetto con i movimenti No Vax anziché promuovere la campagna vaccinale.”

“Ciò che davvero dispiace è che a farne le spese saranno medici e infermieri, la cui generosa abnegazione dimostrata in questi due anni è continuamente frustrata dalla politica sanitaria della giunta regionale, i cittadini, che non si vedono più garantire le prestazioni ordinarie, le attività economiche, che rischiano di subire ulteriori gravose perdite.”

“Chiediamo al Ministro Speranza di superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio” è quanto dichiarato invece da Mirco Carloni, Coordinatore della Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

“In questi anni il mondo produttivo ha dimostrato grande maturità nel gestire la fase più drammatica della nostra storia recente; ora al termine di una estesa campagna di vaccinazione è tempo di allentare definitivamente le restrizioni, come sta accadendo in altri paesi europei, per dare nuovo abbrivio allo sviluppo economico”.

Commenti
Solo un commento
dhyan 2022-02-07 05:48:48
e se invece di accanirvi x chi rifiuta questo vaccino offendendolo e criminalizzandolo vi attivate x migliorare il servizio dei medici di base che hanno chiuso i loro ambulatori e continuano a usare protocolli del CTS dove mi risulta non vi è nessun virologo.
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