“Enti gestori in difficoltà: servono risposte concrete da parte della Regione Marche”
Mangialardi: "La Giunta Acquaroli, come richiedo ormai da anni, deve aumentare le risorse per la non autosufficienza"

A dispetto dei toni trionfalistici che la Giunta Acquaroli ha utilizzato per annunciare delle misure ad oggi insufficienti, la realtà che vivono quotidianamente gli enti gestori e le famiglie è drammatica.
L’intervento del Presidente della Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti Giovanni Bomprezzi testimonia una situazione non più sostenibile, che riguarda non solo questa ma anche tutte le altre strutture delle Marche.
I costi che gli enti gestori devono autonomamente affrontare, senza alcun aiuto da parte della Regione, per ottemperare ai requisiti previsti dai nuovi manuali di accreditamento sono elevatissimi: sono richiesti investimenti per il condizionamento dell’aria, la vulnerabilità sismica, la gestione del rischio sanitario. Inoltre, il recente rinnovo dei contratti di lavoro per il personale delle cooperative sociali ha comportato un aumento significativo dell’onere per i salari degli operatori. Spese notevoli, che vanno poi a incidere sui bilanci.
Se è certamente giustissimo e sacrosanto aumentare al massimo il livello di assistenza agli anziani, offrendo servizi di qualità, non è tuttavia pensabile che gli enti gestori debbano provvedere autonomamente senza alcun contributo aggiuntivo da parte della Regione. L’incremento previsto, di soli 2,87 euro al giorno per ogni posto letto convenzionato (somme peraltro ancora non versate in quanto subordinate al nuovo accreditamento), rappresenta poco più di un pannicello caldo. Visto peraltro che molte strutture, specialmente nella provincia di Ancona, hanno un numero di posti letto autorizzati superiore ai posti letto convenzionati, nonostante l’aumento del contributo sia concesso solo per questi ultimi.
Ora, se, per chiudere un bilancio, a fronte di un delta importante tra tariffa giornaliera e costo unitario per una giornata di degenza (molto superiore), ci si vede costretti a vendere pezzi di patrimonio il segnale è chiaro: il sistema non è sostenibile e non può reggersi sul medio-lungo periodo.
La Giunta Acquaroli, come richiedo ormai da anni, deve aumentare le risorse per la non autosufficienza, allineando il contributo a quello delle Regioni più virtuose in Italia. Un tema che non ha ancora trovato una vera soluzione e che ho posto con determinazione sin dal 2021, a seguito dell’esplosione dei costi avvenuta a causa delle misure per fronteggiare il COVID, presentando nel tempo ordini del giorno, emendamenti al bilancio, mozioni.
Servono a poco i voucher da 250 euro al mese rivolti solo ad alcune delle famiglie interessate. Servirebbero invece interventi strutturali e sistemici, come l’aumento del contributo regionale agli enti gestori con importi sufficientemente corposi, tali da coprire le nuove e ingenti spese da cui gli stessi enti sono gravati per gli accreditamenti.
Maurizio Mangialardi
Consigliere regionale PD Marche

















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