MarcheNotizie.info
Versione ottimizzata per la stampa

Nelle Marche ancora ritardi per messa a terra risorse PNRR su Fascicolo Sanitario Elettronico

Mangialardi (PD): "Nostra regione all'ultimo posto in Italia per utilizzo FSE. Siamo indietro di 5 anni rispetto all'Emilia Romagna"

Maurizio Mangialardi

Grazie alle puntuali interrogazioni delle colleghe consigliere Micaela Vitri e Marta Ruggeri, è tornato martedì 26 maggio al centro della discussione in consiglio regionale il tema dei ritardi nella spesa PNRR per ciò che concerne il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

Una questione che avevo già sollevato la settimana scorsa con un atto ispettivo nel quale sottolineavo l’urgenza di accelerare nell’utilizzo dei fondi europei sulla digitalizzazione del servizio sanitario regionale, a solo un mese dalla scadenza tassativa del PNRR – Missione 6 Salute.

Per il potenziamento delle infrastrutture digitali, e dunque anche per il fascicolo sanitario elettronico, il PNRR aveva infatti destinato alle Marche 14 milioni di euro. Dopo 4 anni, tuttavia, i risultati risultano particolarmente deludenti.

Secondo il recente report della Fondazione Gimbe, la nostra Regione risulta all’ultimo posto in Italia per utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico da parte dei cittadini: solo l’1% dei marchigiani ha utilizzato il servizio negli ultimi 90 giorni precedenti la rilevazione, contro una media nazionale del 21%.

Ancora più allarmante il dato sulla fiducia nello strumento: solo il 12% dei cittadini ha espresso il consenso alla consultazione dei dati sanitari da parte degli operatori del Servizio sanitario nazionale, a fronte di una media italiana del 42% e del 92% registrato in Emilia-Romagna.

Siamo indietro di 5 anni rispetto all’Emilia Romagna dove ogni cittadino ha tutti i propri dati sanitari in un fascicolo digitale, che qualunque medico può vedere con un clic: dai vaccini a terapie e interventi chirurgici.

La Giunta Acquaroli non è riuscita né a costruire un sistema moderno ed efficiente né a creare fiducia tra i cittadini. Non basta avere una piattaforma online se poi i cittadini non vengono informati, accompagnati e messi nelle condizioni di utilizzarla davvero.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico non può restare un contenitore vuoto o uno strumento usato da pochi. Serve un cambio di passo immediato: la digitalizzazione della sanità è un pezzo fondamentale di quella medicina del territorio, da tutti invocata dopo il COVID ma, purtroppo, ancora in grande affanno nella nostra Regione nonostante le ingenti risorse messe a disposizione dall’Unione Europea con il PNRR.

Maurizio Mangialardi
Consigliere regionale PD Marche

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Marche Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!