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Giornata mondiale delle Api, i dati Coldiretti sulla produzione di miele marchigiano

"Acquistare miele italiano è un aiuto importante per l’economia locale"

Api, miele, apicoltura

Il clima altalenante della primavera e le piogge abbondanti soprattutto nel sud della regione fanno ritardare la produzione di miele marchigiano che al momento è registra qualche raccolta di millefiori primaverile e un po’ di acacia, fiorita in anticipo, a seconda della zona. Lo rende noto Coldiretti Marche in occasione della Giornata mondiale delle Api, istituita dall’Onu, che si celebra il 20 maggio.

Per accendere i riflettori su un’attività che, oltre a garantire un prodotto di qualità, è indispensabile per salvaguardare l’ambiente e la salute. Già perché il ruolo delle api va ben oltre la produzione di miele con tre colture alimentari su quattro (75%) che dipendono in una certa misura per resa e qualità dalla loro attività di impollinazione. In media una singola ape visita in genere circa 7000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di esplorazioni floreali per produrre un chilogrammo di miele.

Nelle Marche si contano oltre 3mila apicoltori che gestiscono più 73mila alveari, con un 10% in biologico. Negli ultimi 5 anni il numero di apicoltori è aumentato del 7%. La produzione marchigiana di miele ammonta oggi a 1 tonnellata, secondo l’analisi Coldiretti su dati dell’Osservatorio Miele. In Italia se ne consumano circa mezzo chilo a testa all’anno, sotto la media europea che è di 600 grammi. A pesare sul futuro del settore resta però la concorrenza sleale dall’estero. Nel 2025 sono arrivati oltre 26 milioni di chili di prodotto straniero (+18% rispetto all’anno precedente), di cui oltre ¼ di provenienza Extra Ue, spesso di bassa qualità e a prezzi stracciati, che esercita una pressione al ribasso sulle quotazioni di quello italiano, mettendo in difficoltà i produttori nazionali, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.

“La situazione delle api nostrane – ricorda Coldiretti – rappresenta un indicatore dello stato di salute dell’ambiente ma anche un campanello d’allarme delle eventuali criticità e difficoltà, che possono essere anticipate osservando attentamente la vita di questo insetto. Acquistare miele italiano, meglio se direttamente dai produttori come nei nostri mercati contadini di Campagna Amica, è un aiuto importante per l’economia locale, sostenuta anche dall’etichetta d’origine obbligatoria, fortemente voluta da Coldiretti e rafforzata dalla Direttiva Breakfast varata dall’Unione Europea”.

Redazione Marche Notizie
Pubblicato Mercoledì 20 maggio, 2026 
alle ore 17:55
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