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In anteprima ad Ancona il film “A se stesso”, girato a Senigallia, Fabriano, Fermo e Gradara

Il 23 gennaio al Goldoni anche un talk con Natasha Stefanenko, la regista Ekaterina Khudenkikh, il produttore e altri attori del cast

Riprese a Senigallia del film A se stesso

A se stesso, film di esordio della regista, sceneggiatrice e autrice Ekaterina Khudenkikh che vede protagonista Natasha Stefanenko con il celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron ed Enrico Oetiker, girato nelle Marche, sarà presentato in anteprima ad Ancona al Cinema Goldoni, il prossimo venerdì 23  gennaio alle ore 20.

Il film prodotto da Angelo Antonucci per Elite Group International, con il contributo di Regione Marche PNR-FESR 2021/27 Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission è stato girato nelle Marche a Senigallia, Fabriano, Gradara, Fermo e Roma. Le musiche del film, ricche di atmosfere e suggestioni, sono state selezionate dal repertorio del gruppo rock – progressive marchigiano Agorà.

A se stesso si è già aggiudicato tre award: il Los Angeles Independent Woman Film Awards 2025, il DMOFF Film Festival Awards 2025 e ha vinto la sezione lungometraggi al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno, al quale si aggiunge il Premio alla Carriera assegnato al celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron.

Per l’occasione la proiezione sarà preceduta da un incontro, condotto dal Presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission Andrea Agostini che vedrà la partecipazione della regista Ekaterina Khudenkikh, dell’amata attrice Natasha Stefanenko  del produttore Angelo Antonucci e degli attori marchigiani presenti nel cast: Isabella Carloni, Aldo Emanuele Castellani, Luca Vagnoni, Rebecca Liberati, Monia Silvestri, Serena Severini, Claudio Alfonsi, Rossano Bartolucci e della band Agorà.

Riprese a Fermo del film A se stessoRiprese a Senigallia del film A se stesso

“Apriamo l’anno con l’anteprima di un nuovo film girato nelle Marche, un’opera che nasce dalla forza autoriale di Ekaterina Khudenkikh a cui i nostri luoghi hanno dato un respiro emotivo e visivo unico – Ha dichiarato Andrea Agostini Presidente della Fondazione Marche Cultura, Marche film Commission – Vederlo interpretato da Natasha Stefanenko, François‑Eric Gendron ed Enrico Oetiker, insieme a un nutrito cast marchigiano, conferma il valore produttivo e creativo del territorio. Le musiche del celebre gruppomusicale di rock progressivo italiano Agorà aggiungono un’identità sonora che dialoga con la sensibilità universale del film: una riflessione sulla vita e sulla memoria che riesce a parlare al cuore degli spettatori senza retorica. L’incontro con i protagonisti prima della proiezione sarà un’occasione per raccontare come le Marche continuino ad essere con successo laboratorio di storie autentiche e di qualità”

A se stesso è un film che esplora come la percezione della morte modifichi radicalmente il nostro modo di guardare alla vita. Non una storia sulla malattia, ma sullo smarrimento: un uomo convinto di avere i giorni contati si ritrova costretto a fare pace con il passato, con gli altri e soprattutto con sé stesso.

Il tema centrale è la ricerca di un significato autentico: Perché viviamo? Perché iniziamo ad ascoltare davvero solo quando pensiamo di non avere più tempo?

Il film esplora la linea sottile tra il reale e l’immaginato, tra ciò che temiamo e ciò che desideriamo, trattando domande esistenziali con leggerezza, ironia e sincerità.

Sinossi del film A se stesso :

Paolo (Enrico Oetiker), un regista quarantenne che ha raggiunto il successo con film innovativi, ma ora lavora solo a commedie commerciali, scopre di avere solo due mesi di vita a causa di una malattia e torna a Senigallia per girare uno spot. Durante il soggiorno, riflette sulla sua vita e il suo passato, incontrando persone significative come Maria (Natasha Stefanenko), un barbone, personaggi come Don Lucio, un prete in crisi, e Leopardi, che appare come una figura immaginaria e il suo primo amore, Francesca una donna intelligente e affascinante. Attraverso questi eventi, Paolo esplora temi profondi come la mortalità, il rimpianto e il valore della vita. Inizia a rivalutare le sue priorità e a cercare una riconciliazione con il fratello Piero e con sé stesso. La sua malattia diventa una lente attraverso cui vede la sua vita in modo più chiaro, permettendogli di riscoprire l’importanza delle relazioni umane e delle passioni.

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