“Azione immediata per i lavoratori di Cerreto Esi”
Mangialardi scrive alla Giunta delle Marche

Ho depositato oggi una interrogazione urgente rivolta alla Giunta regionale per chiedere un’azione immediata, concreta ed efficace, per scongiurare la chiusura dello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi e salvaguardare l’integrità occupazionale di tutti i lavoratori coinvolti.
La decisione assunta dalla multinazionale è, da ogni punto di vista, inaccettabile e intollerabile. Un vero e proprio schiaffo al nostro territorio e all’intero sistema industriale italiano: il piano di ristrutturazione presentato prevede infatti l’eliminazione di circa 1.700 posizioni lavorative su un totale di circa 4.500 addetti, pari a quasi il 40% della forza lavoro nazionale del gruppo.
Per quanto riguarda Cerreto d’Esi, parliamo di 170 lavoratori impiegati nella produzione di cappe di alta gamma che l’azienda intende trasferire in Polonia, colpendo un territorio già duramente segnato dalla crisi strutturale del distretto fabrianese.
Ci chiediamo, inoltre, se il Presidente della Regione e l’Assessore competente abbiano già provveduto a interfacciarsi con il Governo nazionale per richiedere l’attivazione di un tavolo di crisi specifico presso il MIMIT e quali garanzie siano state eventualmente fornite.
I lavoratori e il territorio meritano risposte serie e politiche capaci di fermare il devastante processo di deindustrializzazione che riguarda in modo particolare il territorio del fabrianese, rilancio le prospettive di sviluppo di quest’area e dell’intera Regione.
Maurizio Mangialardi



















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