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“Basta con le aggressioni sui treni”

"I dati parlano di numeri in diminuzione, ma non basta"

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Trenitalia, treni
Ancora un’altra aggressione. Ancora un altro collega su cui scaricare rabbia, odio, violenza, disagio sociale di chi vive ai margini di una società che non è più in grado di difendere chi svolge con dedizione il proprio lavoro.

I dati di Trenitalia parlano di una diminuzione del fenomeno dal 2017 al 2022: ma perché questi dati non ci consolano? Perché anche una sola aggressione è inaccettabile, perché non si può pensare di recarsi al lavoro senza avere la garanzia di poter tornare illesi, perché il capotreno nello svolgimento delle sue mansioni rappresenta la società Trenitalia ed è improponibile che da tale fatto ne trovi nocumento per la sua incolumità personale.
Il 9 settembre 2022 c’è stata una grande mobilitazione unitaria del personale mobile a cui hanno aderito fino al 90% dei lavoratori, per chiedere un impegno serio per la risoluzione del problema sia alle Istituzioni che alle Aziende.
Abbiamo proposto misure forti nei confronti di chi in maniera vile e meschina aggredisce un capotreno:
Intensificare i controlli e inasprire le sanzioni fino ad arrivare al Daspo urbano. Se un tifoso viene espulso dagli stadi per anni, giustamente diciamo noi, per aver intonato un coro razzista non capiamo perché un delinquente che si permette di oltraggiare un capotreno non debba avere lo stesso trattamento.
Intensificare gli organici per un adeguato affiancamento del personale di front-line sia sui treni che nelle stazioni.
Istituzione dei tornelli / accessi regolati nelle principali stazioni.
Abbiamo attivato tavoli nelle prefetture, fatto incontri con le forze di polizia, con Trenitalia a tutti i livelli per cercare azioni risolutive e non solo mitigative, ma tali misure risultano purtroppo ancora insufficienti a contenere tale fenomeno che sappiamo essere di tipo sociale e non solo circoscritto all’ambito Trenitalia.
Occorre agire in maniera preventiva rafforzando le squadre a bordo treno prevedendo più agenti di controlleria FISSI e presenti in maniera strutturata su TUTTI i treni e non semplici “squadre volanti” nei treni ritenuti più a rischio, perché ormai tutti i treni devono essere considerati a rischio.
Come Fit Cisl Marche esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al collega aggredito e gli auguriamo una pronta guarigione.
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