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Abolizione passaggio ad ora solare: mozione passata all’unanimità in Consiglio Marche

Jessica Marcozzi (FI): "Mantenere ora legale per poter risparmiare. Chiesta quantomeno una proroga al 30 novembre"

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Jessica Marcozzi

Passata all’unanimità, in Consiglio regionale, la mozione, che ha come prima firmataria la Capogruppo regionale FI, Jessica Marcozzi, sottoscritta dai colleghi Dino Latini, Gianluca Pasqui e Giacomo Rossi per chiedere all’amministrazione regionale di attivarsi con il Governo centrale affinché vengano adottate misure tese al contenimento dei costi tra cui quella legata all’abolizione del passaggio all’ora solare, o quantomeno, in subordine, la proroga al 30 novembre.

“La grave crisi energetica – spiega la capogruppo azzurra – sta comportando, in tutta Italia così come nelle Marche, rincari astronomici sul costo della corrente elettrica che rischiano di provocare conseguenze devastanti sui bilanci di famiglie e aziende che, impossibilitate a far fronte ai pagamenti, vanno incontro anche ad eventuali distacchi della corrente elettrica con incalcolabili conseguenze sulla conduzione della vita domestica e delle attività lavorative e produttive.

Non possiamo ignorare il fatto che stiamo per entrare nella stagione autunnale dove le giornate si accorciano progressivamente e a breve avverrà anche il cambio dell’ora, che passerà da legale a solare, dunque con le lancette spostate indietro di un’ora, e che la possibile abolizione del cambio di ora è al vaglio da anni da parte delle autorità governative centrali. L’ora solare tornerà in vigore nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre 2022, quando le lancette dovranno dunque essere spostate un’ora indietro, dalle 3 alle 2. Ciò comporterà fisiologicamente la perdita di un’ora di luce al pomeriggio e nelle ultime settimane, proprio a causa del caro energia, sta tornando alla ribalta l’idea di mantenere per sempre l’ora legale per poter risparmiare. Da qui la mozione in questione con cui si chiede quantomeno una proroga al 30 novembre.

Vorrei ricordare che l’appello al Governo per proroga del genere è stato pubblicato sulla rivista Lancet Regional Heath Europe e arriva dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e Consumerismo No Profit insieme ai rappresentanti delle istituzioni e della società civile, corredato da 58.000 sottoscrizioni di cittadini raccolte in una sola settimana. Nell’appello Sima, Consumerismo, esperti, rappresentanti della politica, delle istituzioni e della società civile”.

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