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Salvini e Le Pen a testa in giù. Consiglio regionale Marche approva mozione condanna

Mangialardi a Salvini: "Polemica di leader in confusione politica". Giorgia Latini: "Invocare piazzale Loreto non è difendere libertà"

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Mangialardi risponde a Salvini attraverso una storia di Instagram

Richiesta di condanna da parte dell’Assemblea Legislativa delle Marche per contenuti di “comunicazione violenta, intollerante, di istigazione all’odio verso l’avversario politico”. E’ quanto recitava una mozione, la numero 251, che i gruppi di maggioranza hanno portato con urgenza in discussione nella mattinata del 26 aprile.

Dopo un lungo dibattito che ha visto molti interventi di esponenti delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra, con 16 voti a favore, 7 contrari e 2 astensioni, l’atto è stato approvato dal Consiglio regionale delle Marche. La mozione ha voluto stigmatizzare la pubblicazione sul profilo Instagram del capogruppo PD Maurizio Mangialardi, di una “storia” che ritraeva una foto rovesciata di Matteo Salvini e Marine Le Pen. Durante la discussione in aula, lo stesso Mangialardi si è anche scusato per aver “sporcato” la data del 25 aprile.

Nel video, la seduta completa del 26 aprile: la discussione sulla mozione n. 251 è al primo punto dell’ordine del giorno.

 

Dopo il rilancio da parte del segretario della Lega, Matteo Salvini, il capogruppo PD Mangialardi aveva voluto replicare al politico nazionale.

“Non ho alcuna intenzione di prestarmi alla polemica di un Matteo Salvini che, in confusione politica per l’irreversibile tracollo di consenso personale, cerca di strumentalizzare un mio post per guadagnare qualche ora di celebrità”.

Questa la perentoria replica del capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi alle accuse rivoltegli dal segretario nazionale della Lega Matteo Salvini e dalla Lega Marche circa una storia sul suo profilo Instagram che ritrae un’immagine capovolta dello stesso Salvini e Marine Le Pen.

“Solo la lettura fuorviante del leader della Lega e dei suoi epigoni locali – spiega il capogruppo dem – poteva interpretare in modo così distorto il significato di un post che voleva solamente sottolineare l’importanza storica della vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi. Qualche giorno fa, infatti, in un talk show serale, proprio Salvini aveva parlato della grande opportunità che avrebbe rappresentato un eventuale successo di Marine Le Pen per ‘ribaltare’ gli equilibri in Europa. L’affermazione di Macron, invece, ha letteralmente ‘ribaltato’ Marine Le Pen e le speranze dello stesso Salvini. Da qui il significato del mio post. Ogni altra interpretazione è totalmente lontana dal mio sentire”.

“So bene – conclude Mangialardicome Salvini e i leghisti marchigiani, i quali non hanno mai disdegnato i voti delle formazioni dell’estrema destra, vivano con grande disagio la Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, visto che non hanno mai fatto mistero di non riconoscersi nei valori della Resistenza e della Costituzione. Con l’odierna boutade non hanno fatto altro che confermarlo, cercando di inquinare questa giornata con una polemica che non ha nessun fondamento. In ogni caso confermo a Salvini che oggi pomeriggio sarò in piazza con tante altre persone e con la bandiera della pace. E gli garantisco anche che nessuno di noi indosserà una maglietta con l’effigie di Putin. Quella la lasciamo volentieri a lui e ai leghisti”.

 

“Invocare piazzale Loreto non è difendere la libertà!” ha sentenziato l’Assessore regionale Giorgia Latini: “Parole violente inaccettabili dal consigliere regionale Pd, ora partito prenda provvedimenti”

Maurizio Mangialardi, consigliere regionale Pd, candidato governatore alle ultime elezioni, già presidente Anci Marche, pubblica un’immagine di Matteo Salvini e Marine Le Pen a testa in giù.

E tutto questo alla vigilia delle celebrazioni per il 25 aprile. “Ferma condanna per un gesto simile – commenta Giorgia Latini, assessore della Regione Marche –. Prendo le distanze da questo linguaggio. Questo gesto non meriterebbe alcuna visibilità, ma occorre prendere posizione nei confronti di chi si dice nemico della violenza e poi usa parole violente. Non si può invocare piazzale Loreto nascondendosi dietro i valori della Resistenza! Ci perdono tutti, questo non è difendere la libertà! Credo che il partito del consigliere Mangialardi ora debba prendere seri provvedimenti per condannare questo gesto”.

“Esprimo – prosegue Latini – la mia solidarietà a Matteo Salvini e Marine Le Pen e faccio i miei complimenti a quest’ultima per il bel risultato democraticamente ottenuto alle presidenziali francesi: ha raccolto il voto di 13 milioni di persone, una percentuale mai vista in passato. Avanti insieme, per un’Europa fondata sul lavoro, sulla famiglia, sulla sicurezza, sui diritti e sulla libertà”.

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