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Interrogazione crisi Elica: il Capogruppo PD Marche dopo la risposta ricevuta in regione

Mangialardi: "La giunta Acquaroli è accondiscendente con il Piano industriale presentato dall'azienda"

Protesta delocalizzazione Elica S.p.A

Martedì 20 aprile abbiamo capito le ragioni del silenzio calato sulla vertenza Elica dopo l’incontro tra la Regione Marche, l’azienda e le organizzazioni sindacali.

Abbiamo capito che né il presidente Acquaroli, né la sua giunta, compreso l’ex assistente parlamentare di Casoli e attuale assessore alle Attività economiche Mirco Carloni, hanno voluto sostenere le organizzazioni sindacali giocando l’unica carta che in questa situazione era possibile giocare per aprire un vero tavolo di confronto con l’azienda, ovvero porre con fermezza il ritiro del Piano industriale annunciato da Elica SPA, il quale prevede 409 esuberi e la delocalizzazione in Polonia delle linee produttive a maggiore standardizzazione.

Appare difficile perfino parlare di resa, perché si arrende solo chi ha prima combattuto. Quello che qui appare evidente, invece, è la totale accondiscendenza della giunta regionale alle stratetgie di Elica, che, qualora davvero dovessero concretizzarsi, andranno drammaticamente ad aggravare la crisi sociale che l’area fabrianese soffre da anni”.

Così il capogruppo regionale del Partito Democratico, Maurizio Mangialardi, commenta la risposta ricevuta dall’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi all’interrogazione presentata martedì 20 aprile in aula per conoscere la posizione della giunta Acquaroli in merito al Piano industriale di Elica Spa dopo l’incontro svoltosi lo scorso 8 aprile.

“A una nostra precisa richiesta – sottolinea Mangialardi – un imbarazzatissimo assessore Aguzzi non ha fatto altro che comunicarci ciò che già sapevamo e che ancora meglio, purtroppo, sanno i lavoratori, e cioè che siamo di fronte a una crisi gravissima ed epocale. Null’altro.

Confidiamo nel tavolo che il ministero ha convocato con le parti sociali e auspichiamo che la vertenza assuma lo spessore nazionale che merita. Ma l’inerzia della giunta regionale, forse dovuta anche alla stretta vicinanza politica con la proprietà di Elica, è un aspetto molto preoccupante, perché rischia di isolare irrimediabilmente i lavoratori.

Tanti anni fa, in una situazione analoga a quella che vive oggi Elica, un grande ministro del Lavoro come Giacomo Brodolini, peraltro nostro conterraneo, disse che in casi simili il governo non deve pretendere di collocarsi al di sopra delle parti, ma deve stare con il cuore da una parte sola, quella dei lavoratori. Ecco, quel cuore oggi è mancato e continua pericolosamente a mancare, al presidente Acquaroli, all’assessore Aguzzi e a tutta la giunta regionale”.

Da Maurizio Mangialardi
Capogruppo regionale del Partito Democratico – Assemblea Legislativa delle Marche  

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