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Cambio orario: nella notte tra il 26 e 27 ottobre ci saluta l’ora legale

Torna l’ora solare: lancette degli orologi un’ora indietro

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Ora Solare

Più che l’equinozio d’autunno, è questa la data che in tempi moderni sancisce il passaggio tra estate e inverno. Come consuetudine l’ultimo week end del mese di ottobre coincide con il ritorno dell’ora solare: le lancette degli orologi alle 3.00 della notte a cavallo tra il 26 e 27 ottobre dovranno essere portate indietro di un’ora regalandoci così 60 minuti in più di sonno.

L’ora solare durerà per tutto l’inverno e verrà poi nuovamente sostituita dall’ora legale in data 29 marzo 2020.  Ma perché questo cambio? Le ragioni principali di chi vuole mantenere l’ora solare sono di natura economica, legate cioè alla possibilità di ottenere un risparmio in termini di spesa energetica.

Eppure, in Finlandia, una commissione parlamentare ha avanzato una proposta che prevede l’abolizione di questa “tradizione” partendo da 70 mila firme raccolte da un cittadino.

La richiesta di rinunciare all’ora solare ha trovato poi il sostegno di una parte importante dell’opinione pubblica dei Paesi nordici, che denunciano i danni per la salute del cambio di ora. Tra i governi dell’Ue, oltre la Finlandia, ci sono la Svezia e alcuni Stati membri dell’Est si sono espressi per l’abolizione, ma non è stata registrata una maggioranza a favore.

Più in dettaglio, spostare le lancette un’ora avanti prima dell’estate e un’ora indietro prima dell’inverno, causerebbe secondo i promotori dell’abolizione diversi problemi alla nostra salute. Secondo gli esperti questo cambio provocherebbe disturbi del sonno ed insonnie prolungate.

Uno studio americano del 2012, ripresi anche dalla CNN, riportano poi numeri piuttosto inquietanti che si verificherebbero due giorni dopo il cambio di orario: un aumento dell’8% dei casi di ictus, percentuale che arriva al 20% per gli over 65 e al 25% per i malati di cancro e un aumento del 10% per quanto riguarda gli attacchi di cuore.

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