Il consigliere regionale Canafoglia (FdI) sul Programma quinquennale per le Aree Protette
"Investiamo 16 milioni di euro per tutelare ambiente, biodiversità e sviluppo sostenibile delle Marche"

“Con l’approvazione del Programma Quinquennale per le Aree Protette 2026-2030 la Regione Marche compie un passo importante per la tutela del patrimonio ambientale e per la valorizzazione sostenibile del territorio. Si tratta di un atto strategico che garantisce programmazione, investimenti e una visione chiara per il futuro delle nostre aree naturali. Le Marche possono contare su una rete di 13 aree protette che si estende per quasi 90 mila ettari, pari al 9,57% del territorio regionale. Sommando parchi, riserve, siti Natura 2000, aree floristiche e foreste demaniali, la superficie tutelata raggiunge già il 20,8% del territorio regionale, un patrimonio ambientale di straordinario valore che intendiamo rafforzare attraverso una programmazione concreta e risorse adeguate”.
Queste le dichiarazioni del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Canafoglia, relatore di maggioranza del provvedimento approvato dall’Assemblea legislativa.
“Il Piano garantisce oltre 16 milioni di euro nel quinquennio, con 2,4 milioni di euro annui per le spese correnti e 800 mila euro all’anno per gli investimenti. Risorse che consentiranno di migliorare la gestione delle aree protette, sostenere la biodiversità, contrastare le specie invasive, promuovere la manutenzione del territorio e sviluppare forme di turismo sostenibile e responsabile. Un aspetto particolarmente importante riguarda il Parco del Conero. Qualora il percorso legislativo nazionale portasse alla sua trasformazione in Parco Nazionale, le risorse regionali oggi destinate al Conero non andrebbero perdute: il Piano prevede infatti che restino vincolate al sistema delle aree protette marchigiane e vengano redistribuite agli altri enti gestori. Una scelta che tutela il territorio e rafforza l’intera rete regionale dei parchi. Grande attenzione è inoltre riservata all’accessibilità, con il proseguimento degli interventi per abbattere le barriere architettoniche e rendere sempre più fruibili i percorsi naturalistici anche alle persone con disabilità. Così come il contrasto alle specie ‘aliene’ e ai cinghiali. Vi sono, poi, due inviti importanti: un’attenzione nei confronti della riduzione dei costi per il personale per una maggiore razionalizzazione dei fondi stessi e, soprattutto, a implementare strategie di marketing che possano aumentare l’appeal turistico delle aree indirizzate a specifici target. Con questo programma la Regione conferma una visione moderna della tutela ambientale perché proteggere la natura significa investire nello sviluppo sostenibile, nella qualità della vita delle comunità e nella crescita turistica ed economica delle Marche”, conclude il consigliere Canafoglia.



















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