Ostra diventa il laboratorio nazionale della innovazione territoriale: il modello Jazz’Inn unisce startup, imprese e PA
Dal 29 giugno al 3 luglio si sperimentano nuovi modelli di smart city e governance urbana. Sindaca Fanesi: "Grande opportunità non solo per il nostro Comune ma per tutte le Marche"

Una città capace di guardarsi dall’alto, di leggere i propri dati, di mettere in connessione informazioni diverse e di trasformarle in valore concreto per cittadini, amministratori, tecnici e stakeholder del territorio.
Una città che impara a conoscere sé stessa per guidare meglio il proprio futuro. Il progetto che trasforma Ostra in un vero e proprio Digital Smart Lab viene presentato in occasione della decima edizione di Jazz’Inn 2026 – Umanità Aumentata, in programma dal 29 giugno al 3 luglio nel Comune marchigiano – il laboratorio applicativo ideato da Fondazione Ampioraggio, che raccoglie in un unico ecosistema collaborativo amministrazioni locali, startup, imprese innovative, grandi aziende, investitori e attori del territorio, mettendoli in comunicazione.
Ostra diventa così un esempio tangibile della potenza di questo modello: il Comune si trasforma infatti in un caso applicativo di innovazione territoriale, capace di mostrare come le tecnologie possano essere utilizzate per migliorare la conoscenza, la gestione, la valorizzazione e l’esperienza della città. Un modello concreto per tanti Comuni italiani, in particolare per quelli di piccole e medie dimensioni, chiamati oggi a governare la transizione digitale con risorse limitate, ma con un patrimonio territoriale spesso straordinario.
“Una grande opportunità non solo per il nostro Comune, ma per l’intera Regione Marche – afferma Federica Fanesi, Sindaca di Ostra. I progetti di alta tecnologia come quelli realizzati in occasione di Jazz’Inn 2026 ci consentono di monitorare il territorio in tempo reale, una visione unitaria della zona che si è resa ancora più necessaria dopo l’alluvione del settembre 2022 e ci prepara a gestire meglio il futuro”.
“Da Ostra partirà un obiettivo ambizioso: trasformare l’intelligenza collettiva degli oltre 500 partecipanti attesi per elaborare insieme il primo “Manuale pratico dell’innovazione”, un documento che raccoglierà visioni, proposte, strumenti e raccomandazioni emerse durante le giornate marchigiane e che sarà consegnato ai decisori nazionali in vista della tappa conclusiva di Jazz’inn Capitale, in programma a Roma dal 9 al 13 novembre” – spiega Giuseppe De Nicola, direttore generale della Fondazione Ampioraggio.

























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