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Prima giornata del Congresso regionale della UIL Marche a Senigallia

"Marche in declino, serve un progetto di rilancio che coinvolga tutta la comunità"

Claudia Mazzucchelli

I marchigiani vogliono una sanità pubblica territoriale più forte e la creazione di lavoro stabile. Lo dice oltre la metà del campione del sondaggio condotto dalla Uil Marche, elaborato da Eures e reso noto dallo stesso sindacato, da oggi impegnato nel congresso regionale a Senigallia.

“Le Marche – ha detto la segretaria generale Claudia Mazzucchelli durante la sua relazione – attraversano oggi una fase di profonda trasformazione economica, sociale e istituzionale ma siamo sospesi tra fragilità strutturali e grandi potenzialità, chiamati a ridefinire il nostro modello di sviluppo”. Secondo la segretaria generale della Uil Marche “è proprio il lavoro a rappresentare il nodo centrale delle criticità marchigiane. L’occupazione cresce solo apparentemente: aumentano soprattutto i lavoratori anziani, mentre i giovani restano esclusi, con livelli elevati di disoccupazione, inattività e NEET. La qualità del lavoro peggiora, dominata da precarietà, contratti a termine e salari bassi, con una diffusione crescente del lavoro povero. Anche l’occupazione femminile resta insufficiente, aggravata dalla difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro. Crescono gli ammortizzatori sociali, le crisi aziendali e il rischio di desertificazione industriale, soprattutto nelle aree interne. Il nostro tessuto imprenditoriale, storicamente fondato su piccole e medie imprese e distretti manifatturieri, è sotto pressione per effetto di globalizzazione, crisi energetica, transizione ecologica, innovazione tecnologica, sisma e pandemia”.

Nelle Marche anche il segretario generale Pierpaolo Bombardieri che, prima di raggiungere il teatro La Fenice, ha partecipato all’assemblea dei lavoratori con le rsu della Fiorini International a Trecastelli. Il leader della Uil, poi, ha risposto a domande sul tema del salario giusto: “Abbiamo fatto una richiesta e il Governo l’ha accolta: identificare il salario giusto e dignitoso con quello dei contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, dunque – ha precisato Bombardieri – con quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil, che offrono salari più alti e maggiori tutele per le lavoratrici e per i lavoratori. Ovviamente, bisognerà proseguire su questa strada, in materia di riduzione del cuneo fiscale e di detassazione degli aumenti contrattuali, ma noi siamo allenati per andare avanti”. Riferito alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, Bombardieri ha aggiunto che “se non c’è rispetto per la vita umana qualsiasi altra discussione rischia di essere secondaria. Ogni anno continuiamo ad avere più di 1000 morti sul lavoro: è inaccettabile. Servono più ispettori e più ispezioni, oltre a un più efficace coordinamento tra i vari soggetti deputati alla sicurezza e alla prevenzione. Inoltre, quando vengono manomessi i dispositivi di sicurezza per produrre di più, quelli che si verificano non sono incidenti, ma omicidi e come tali vanno trattati: non è una questione di vendetta – ha concluso Bombardieri – ma di giustizia nei confronti delle famiglie che hanno subito questi lutti e che devono essere aiutate ad affrontare queste tragedie e le loro conseguenze sociali ed economiche”.

Quella di oggi è la prima giornata del Congresso che arriva dopo mesi intensi fatti di assemblee territoriali e delle varie categorie. Un percorso fatto da circa 80 incontri sul territorio che culminerà domani mattina, alla Rotonda di Senigallia, con l’elezione della nuova segreteria. Per rilanciare le Marche, secondo la Uil, l’intera regione è chiamata a riscoprirsi come una Comunità. È proprio questo il titolo del XIX Congresso del sindacato. “È la parola chiave di oggi. – conclude la segretaria Mazzucchelli – Per questo abbiamo voluto ascoltare i territori, ricondurre tutte le istanze emerse nella nostra tesi congressuale e ribadire il concetto di “Comunità” come risposta a indifferenza e a impotenza perché una società che rinuncia smette di costruire, smette di generare soluzioni, lascia che siano le disuguaglianze a decidere. La UIL chiede una politica industriale regionale integrata, investimenti nelle competenze, il superamento della questione infrastrutturale, con il sostegno all’innovazione e valorizzazione strategica per il porto di Ancona, la Orte-Falconara e il potenziamento della linea adriatica ferroviaria e autostradale”.

 

da: UIL Marche

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