Contro fragilità socio ambientale per cantieri più sicuri e a basso consumo: tour dalle Marche
Appuntamento a Fano il 13 maggio per la prima tappa italiana

I cantieri con lavori di scavo sui manti stradali e i marciapiedi che utilizzano le tecniche “a cielo aperto” sono fortemente impattanti anche sulla qualità della vita: danni alle attività commerciali, disagi per i residenti e limitazioni alle attività di svago – a causa dell’aumento del traffico – e problemi di sicurezza per i lavoratori e per chi transita nelle vicinanze.
Studi condotti dall’Università “La Sapienza” di Roma e da INAIL attestano quanto le tecnologie trenchless siano in grado di ridurre l’impatto delle lavorazioni sul traffico veicolare (-74% rispetto ai lavori con scavo tradizionale) e sui costi di realizzazione (-29%), nonché dimezzare i costi energetici (-56%) e ridurre fino al 70% gli incidenti in cantiere.
Per rendere più sicuri e sostenibili i lavori nel sottosuolo, è, pertanto, strategico ricorrere alle tecnologie trenchless, classificate dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti come “a basso impatto sull’ambiente” per evidenziarne i benefici.
La salvaguardia di salute, eco-sostenibilità e sicurezza coinvolge UNI Ente Italiano di Normazione e IATT, i quali – consolidando il proprio impegno nella costruzione di un sistema regolatorio affidabile, in grado di sostenere la modernizzazione delle reti dei servizi – presenteranno ufficialmente a Fano tre nuove norme (UNI 11990), le prime riguardanti il settore, inerenti la realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale.
Il primo appuntamento del tour che le presenterà lungo la Penisola è in programma per il 13 maggio, dalle ore 9:30 alle 13:10, in via Toniolo 1D, a Fano. La tappa d’esordio di un tour nazionale contro la fragilità socio-ambientale che parte proprio dalle Marche.
L’obiettivo è quello di realizzare e modernizzare, attraverso un quadro normativo certo, le infrastrutture idriche, energetiche e di telecomunicazione, riducendo gli scavi a cielo aperto, i tempi di cantiere, i consumi energetici e i disagi alla circolazione.



















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