Si è costituita la Consulta Regionale per la Famiglia
"Compiamo un ulteriore passo avanti nel rafforzamento delle politiche a sostegno del nucleo familiare"

Nasce ufficialmente la Consulta Regionale per la Famiglia, l’organo consultivo e propositivo della Regione che riunisce rappresentanti istituzionali e del mondo associativo per supportare, monitorare e migliorare le politiche regionali a favore della famiglia e che resterà in carica fino alla scadenza dell’attuale legislatura. La prima riunione di insediamento si svolgerà il prossimo 24 marzo nella sede regionale.
“Con la costituzione della Consulta Regionale per la Famiglia – afferma il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – compiamo un ulteriore passo avanti nel rafforzamento delle politiche a sostegno del nucleo familiare, riconoscendone il ruolo centrale nella coesione sociale e nello sviluppo della comunità marchigiana. Vogliamo costruire strumenti sempre più efficaci e partecipati, capaci di rispondere concretamente ai bisogni delle famiglie e di accompagnarle nelle sfide quotidiane, mettendo al centro capacità di ascolto, programmazione e visione strategica”.
“La prima riunione della Consulta segnerà un passaggio significativo – dichiara l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale, Paolo Calcinaro – che darà avvio ai lavori di questo rinnovato organo di partecipazione e confronto, centrale per le politiche familiari regionali”.
Tra le principali funzioni della Consulta: la formulazione di proposte e osservazioni sul programma triennale degli interventi per la famiglia; il monitoraggio e la valutazione degli effetti delle politiche regionali; la redazione di rapporti periodici sull’attuazione della legge; la promozione di studi, ricerche, seminari e convegni sui temi familiari; la Valutazione di Impatto Familiare (VIF) sugli atti regionali che riguardano la famiglia.
“Proseguiamo nel percorso tracciato dalla legge approvata lo scorso anno sugli interventi per la famiglia che ha segnato un vero e proprio cambio di paradigma nelle politiche sociali, superando la vecchia normativa del 1998 – ha commentato Calcinaro -. La famiglia non è più solo una destinataria di aiuti isolati, ma diventa il criterio centrale e trasversale che guida ogni azione amministrativa. In sostanza, ogni nuova politica regionale deve ora passare attraverso una valutazione d’impatto familiare. In quest’ottica è fondamentale il rafforzamento degli organismi di partecipazione, quali appunto la Consulta”.
“Va ricordato – continua l’assessore – che per il triennio 2026-2028, la Regione destina complessivamente € 11.864.340 agli interventi per la famiglia, al netto della quota parte di risorse FSE pure dedicate a funzioni per la famiglia e al netto delle annualità di Fondo statale relative allo stesso triennio che serviranno per il rafforzamento dei Centri per la Famiglia per dare continuità ai servizi di base ma anche per attivare servizi ulteriori e innovativi”.
La Consulta è composta complessivamente da 33 membri: 5 componenti di diritto, tra cui l’assessore regionale competente e il dirigente della struttura regionale; il presidente e vicepresidente della Commissione assembleare competente; il Garante regionale dei diritti della persona; 28 componenti designati provenienti da: associazioni familiari e organizzazioni del terzo settore; rappresentanti dei Comuni (designati da ANCI); rappresentanti degli Ambiti Territoriali Sociali (uno per Provincia); consultori familiari pubblici; altri organismi regionali collegati alle politiche sociali.
Alle riunioni possono partecipare, senza essere membri effettivi, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale o delegato e un rappresentante del Coordinamento degli Atenei marchigiani.
Nella nomina dei componenti è stato preso atto delle designazioni ricevute da enti, associazioni e istituzioni.
“Sono certo – conclude Calcinaro – che questo primo incontro rappresenterà un momento importante per definire insieme la direzione di lavoro da intraprendere e per costruire un metodo di lavoro condiviso che valorizzi visioni, esperienze e competenze di tutti i suoi componenti”.



















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