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Ospedali Marche in tilt per malfunzionamento della nuova cartella clinica elettronica

Il sindacato dei medici CIMO: "Efficienza dei sistemi informatici non è un elemento accessorio. Serve intervento immediato"

Medico, dottore, medicina

Il nuovo sistema informatico clinico-gestionale introdotto nelle strutture sanitarie delle Marche presenta gravi malfunzionamenti.

A denunciarlo è il sindacato dei medici CIMO, che segnala criticità operative tali da compromettere, da diverse settimane, l’attività assistenziale negli ospedali della regione. Tra i principali problemi riscontrati figurano l’instabilità delle piattaforme, le difficoltà di accesso alle cartelle cliniche, l’impossibilità di visualizzare correttamente le terapie e di consultare la documentazione sanitaria pregressa. Disagi che, secondo numerose segnalazioni provenienti da medici marchigiani, rendono spesso non immediatamente disponibili informazioni cliniche essenziali per una corretta presa in carico dei pazienti.

Inoltre, tali criticità stanno determinando rallentamenti significativi dell’attività clinica e diagnostica, con un aumento del carico di lavoro per i professionisti sanitari e con potenziali riflessi sulla sicurezza, l’appropriatezza e la continuità delle cure, allungando inoltre i tempi di erogazione delle prestazioni e aggravando ulteriormente il problema delle liste di attesa.

“La scorsa settimana ad Ascoli abbiamo convocato un’assemblea sindacale per raccogliere le principali criticità riscontrate – dichiara Andrea Piccinini, Segretario regionale CIMO Marche –. Noi medici non possiamo e non vogliamo entrare nel merito delle scelte tecnologiche, contrattuali o di gara, ma riteniamo imprescindibile che qualsiasi sistema adottato dalla Regione sia pienamente funzionante, affidabile e adeguato alle esigenze cliniche, a tutela dei professionisti sanitari e, soprattutto, dei pazienti. L’efficienza dei sistemi informatici non è un elemento accessorio, ma una condizione strutturale imprescindibile per il funzionamento quotidiano degli ospedali e per il rispetto dei tempi assistenziali previsti. La sanità pubblica non può permettersi ulteriori rallentamenti o inefficienze operative. Per questo, alla luce di una situazione che perdura ormai da oltre due mesi senza che siano stati attuati interventi migliorativi risolutivi, chiediamo che l’utilizzo del sistema informatico venga temporaneamente sospeso, almeno fino a quando non ne venga verificata concretamente l’affidabilità, a seguito di interventi tecnici sostanziali e strutturali”.

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