Soddisfazione di Confcommercio per la proposta di legge sulla salvaguardia dei centri storici
"La progressiva omologazione dell’offerta rischia di snaturare l'identità dei nostri borghi"

«Rischiavamo di perdere la stessa anima dei nostri centri urbani insieme a tante attività economiche e per questo serviva una legge quadro per invertire la rotta e restituire identità ai luoghi, riconoscendo al commercio la sua dignità e il loro ruolo di cuore pulsante delle città, contrastando l’omologazione commerciale e valorizzando le produzioni locali». È questo il giudizio positivo espresso da Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche, sulla proposta di legge regionale approvata dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Acquaroli e destinata ora all’esame del Consiglio regionale.
«Finalmente siamo sulla strada giusta – incalza Polacco – È una battaglia che portiamo avanti da almeno quindici anni durante i quali abbiamo assistito a una progressiva omologazione dell’offerta che rischia di snaturare l’identità dei nostri borghi. I centri storici meritano di conservare la propria unicità ed essere valorizzati attraverso le attività che ne rispecchiano la storia perché cultura, turismo e commercio sono asset irrinunciabili di quell’economia di prossimità che è presidio fondamentale di socialità, tradizione, accoglienza urbana e anche legalità».
Il Direttore di Confcommercio sottolinea poi il valore strategico della declinazione identitaria legata all’enogastronomia: «un fattore culturale straordinario, tanto che la Cucina Italiana è oggi giustamente riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. Difendere questa unicità dalle derive massificate significa proteggere il valore del nostro territorio e del Made in Italy». Secondo Confcommercio, la proposta rappresenta un primo passo importante e l’opportunità di rilanciare il commercio di prossimità, restituendo centralità ai luoghi simbolo delle città, salvaguardandone identità, tradizioni e capacità di attrazione.
Ma il percorso deve ora proseguire. «Adesso la parola passa al Consiglio regionale, che auspichiamo approvi rapidamente il provvedimento. Allo stesso tempo – conclude Polacco – sarà fondamentale costruire una vera legge quadro accompagnata da incentivi, sostegni agli investimenti e strumenti di programmazione urbanistica e commerciale che consentano ai Comuni di attuare concretamente politiche di valorizzazione dei centri storici e delle attività identitarie».
da: Confcommercio Marche



















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