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“Due pesi e due misure a Porto Sant’Elpidio”

"In questa città c'è un sindaco che concede le sale se gli piace il contenuto del dibattito, altrimenti no"

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Massimiliano Ciarpella
In data 18 gennaio 2026 alle ore 17.00 si terrà un incontro pubblico dal ditolo “disarmiamo il futuro: contro il l’economia di guerra, il colonialismo e le politiche imperialiste”.

L’incontro, promosso e organizzato da tante associazioni e movimenti che fanno parte del Coordinamento Marche per la Palestina avrà come ospiti: Raffaele Spiga del BDS Italia; Linda Maggiori giornalista e attivista di Weapon Watch; Josè Nivoi del Calp di Genova e attivista della Global Sumud Flotilla; Marco Caligari ricercatore universitario e attivista; il prof. Stefano Lucarelli Docente universitario di Bergamo, in collegamento da remoto.
L’evento si sarebbe dovuto tenere presso la Sala Gigli a Porto Sant’Elpidio. Ma la risposta da parte del Comune cambia i piani del prossimo fine settimana.
Dopo aver presentato nei tempi ed in modo corretto la domanda per la concessione per l’utilizzo della suddetta sala, ci vengono contestati non certo errori di forma o di metodo per la presentazione della domanda ma ci vengono contestati i contenuti in modo del tutto arbitrario.
Il Sindaco di Porto Sant’Elpidio Massimiliano Ciarpella, si è investito di un potere che il nostro ordinamento giuridico ancora non contempla: decidere di e su cosa possono discutere le associazioni e i movimenti. Tanto si è convinto di questo super potere, che ha negato l’utilizzo di Sala Gigli perché i temi trattati non sono di suo gradimento. Scrive infatti il Sindaco: “Risulta tuttavia dalla promozione social dell’evento, come dalla diffusione di materiale cartaceo, che l’argomento centrale di discussione sarà l’attività di una azienda locale, la Civitanavi Honeywell. Si
ritiene inopportuno che uno spazio pubblico venga adoperato come tribuna per formulare accuse ad aziende operanti sul territorio”.
Ma Il tema centrale sarà l’economia di guerra, con inevitabili riferimenti, a tutte quelle aziende, compresa Civitanavi-Honeyell, che siano su territorio locale o nazionale, producono tecnologie militari, ad uso anche di uno Stato genocida come Israele. Per Ciarpella, non sembra grave essere coinvolti in crimini contro l’umanità, grave è parlarne, denunciare. Una valutazione dunque arbitraria, non fondata su elementi oggettivi.
Non sarà certo, come pensa il sindaco e cioè che le associazioni, i movimenti, i cittadini e le cittadine presenti useranno la sala come un tribunale facendo sedere la Civitanavi Systems sul banco degli imputati.
Sarà invece un momento di formazione e approfondimento sul tema attualissimo del riarmo europeo, sul diritto di immaginare e sognare una comunità senza armi e senza investimenti militari. Un tempo per chiedere, alle aziende che producono armamenti e tecnologie militari, una riconversione al civile. Investire sulla vita anziché sulla morte di migliaia e migliaia di civili. Un evento per discutere di lavoro etico, anticolonialismo, contro le politiche imperialiste e a favore del diritto di ogni popolo alla libertà e all’autodeterminazione.
Due pesi, due misure a quanto pare.
Proprio lo scorso anno, in base al nostro ordinamento giuridico, il Sindaco avrebbe dovuto vietare una manifestazione inneggiante al fascismo, (reato di apologia del fascismo, leggi Scelba e Mancino) ma in quel caso: tutto regolare. Ha concesso la sala Gigli ad una associazione vicina a Casa Pound, con la presenza di un suo noto esponente. Il fatto fu denunciato dalle opposizioni e ne scaturirono anche articoli di giornale.
Facciamo presente al Sindaco di Porto Sant’Elpidio che l’utilizzo di sale di proprietà della collettività possono essere negate in casi in cui si violino le leggi e i principi costituzionali, vedi sopra, ma non certo a chi rivendica l’applicazione della legge, della Costituzione e soprattutto, il diritto alla pace.
Giovedì alle ore 14.00 saremo davanti alla sede del Comune di Porto Sant’Elpidio per esprimere tutta la nostra indignazione e la determinazione a difendere le libertà fondamentali garantite alla nostra Costituzione.
L’evento, come specificato all’inizio di questo comunicato, non è annullato e si terrà regolarmente e comunque Domenica 18 gennaio alle ore 17.00. Sarà nostra cura informare tempestivamente e prontamente i cittadini e le cittadine delle Marche sul luogo che sarà deputato ad ospitarci.
Mercoledì 14 Gennaio 2026
Il Coordinamento Marche per la Palestina
Redazione Marche Notizie
Pubblicato Giovedì 15 gennaio, 2026 
alle ore 12:37
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