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28 aprile, giornata mondiale delle vittime dell’amianto

Ancora migliaia gli edifici nelle Marche dov’è riscontrabile la fibra killer: l’appello di Legambiente per un maggior impegno nella bonifica

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Amianto, eternit

Ricorre il 28 aprile la giornata mondiale dedicata alle vittime dell’amianto, volta a commemorare i numerosi morti provocati da tale fibra e a favorire la realizzazione degli atti di bonifica.

L’amianto, il cui utilizzo è stato vietato in Italia a partire dal 1992, provoca ancora oggi oltre 4.000 morti all’anno, mentre ammontano a più di 15.000 i casi di mesotelioma maligno, a esso collegati, diagnosticati su scala nazionale tra il 1993 e il 2008.

I dati riguardanti la presenza dell’asbesto sono impressionanti: in Italia ve ne sarebbero infatti ancora ben 32 milioni di tonnellate, mentre nelle Marche si contano 15.442 edifici, tra strutture pubbliche e siti industriali, dov’e stata riscontrata la presenza di eternit, cui vanno aggiunte le 12.773 coperture in cemento eternit censite dal Piano Regionale Amianto.

Il ruolo svolto dalla Regione Marche nella lotta contro la presenza dell’amianto resta comunque di primo piano, secondo le parole di Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche: la nostra regione è stata infatti la prima in tutta Italia ad aderire alla campagna “Eternit Free”, che prevede la sostituzione delle coperture sopra citate con dei pannelli fotovoltaici.

Purtroppo, secondo la Pulcini, i dati sullo stato di avanzamento non sono disponibili e non è quindi possibile stabilire con esattezza quanto sia stato risanato. È stato pertanto rivolto un appello al futuro Governatore, affinché i lavori per la rimozione dell’amianto possano subire un’accelerazione nel più breve tempo possibile.

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