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Maltempo Marche, coordinamento protezione civile: permane il rischio vento e mareggiate

Avversità si stanno spostando verso sud regione. Situazione costantemente monitorata, "cordoglio per la vittima di Urbino"

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Il fiume Misa a Senigallia in piena per il maltempo del 5 marzo 2015

Le condizioni meteo avverse stanno lasciando la porzione centronord delle Marche, per concentrarsi in quella centrosud. Dopo un breve stasi, sono attese altre precipitazioni, diffuse ma lievi, nell’ascolano, che si esauriranno nel pomeriggio di venerdì 6 marzo.

Le Marche sono state interessate da forti raffiche di vento, localmente anche a tempesta, con mare agitato e onde oltre i 3,5 metri. L’avviso di meteo avverso permane fino a metà giornata di sabato 7 marzo, per quanto riguarda il vento e il moto ondoso.

Il punto della situazione è stata fatto nel corso di una riunione del coordinamento regionale della Protezione civile, presso la Sala operativa unificata, con l’assessore Paola Giorgi. “Tutto il sistema della protezione civile è stato allertato per monitorare costantemente la situazione – sottolinea l’assessore – L’evoluzione meteo ha seguito gli scenari che erano stati delineati e che andranno migliorando nelle prossime ore, a eccezione dei forti venti che continueranno a richiedere la massima attenzione anche da parte dei cittadini. Esprimo il cordoglio ai familiari della vittima di Urbino, una dipendete regionale dell’Ersu, uccisa dalla caduta di un albero mentre si recava al lavoro”.

A nome di tutta la comunità regionale, rivolgo alla famiglia della signora deceduta ad Urbino il più profondo cordoglio per il grave lutto che l’ha colpita – ha commentato il presidente Gian Mario Spacca – Per quel che riguarda la situazione maltempo continueremo a mantenere alta l’attenzione, puntando sulla collaborazione istituzionale e sul prezioso apporto della struttura del volontariato che rappresenta un punto di forza del sistema regionale di protezione civile. Anche in questo frangente si è data prova di capacità organizzativa, frutto del coordinamento di un lavoro che vede sempre tutti impegnati al massimo delle proprie possibilità”.

Secondo le rilevazioni effettuate dalla Protezione civile, le Marche sono state interessate da una criticità moderata, ma con medie reali di pioggia caduta attorno ai 50-60 millimetri che arriveranno a 80 con le previste precipitazioni pomeridiane nella fascia sud della regione. Tutto il reticolo idrografico risulta interessato da portate consistenti, con una criticità per i fiumi che sta ora riguardando la porzione centro meridionale delle Marche.

L’andamento delle acque viene governato a partire dagli invasi, con rilasci programmati, e con i controlli operati dal volontariato di protezione civile che sta seguendo il deflusso nei tratti critici e in quelli non facilitati dal mare avverso.

Monitorata anche la situazione in montagna, dove le nevicate della giornata si sono sovrapposte a strati precedenti, creando un carico potenzialmente a rischio valanga. Le Province di Fermo e Macerata hanno aperto le Sale operative integrate per seguire l’evolversi della situazione.

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