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Presentato il Rapporto 2022 sull’industria e l’economia nelle Marche

"Scenari geoeconomici: tra incertezze presenti e prospettive future"

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Presentazione Rapporto 2022 Confindustria Marche

Si è svolta venerdì 12 maggio ad Ancona, presso la sede confindustriale di via Bianchi, la tradizionale presentazione del Rapporto sull’economia marchigiana, giunto alla sua trentesima edizione, che illustra l’andamento dell’industria regionale nell’anno appena concluso.

Il consueto appuntamento organizzato da Confindustria Marche e Intesa Sanpaolo, che ha visto quest’anno la partecipazione di SACE e il sostegno di Deloitte, si è concentrato sulla dinamica e l’intensità della domanda dei principali mercati di destinazione per le produzioni delle imprese marchigiane con l’obiettivo di individuare nuove opportunità di business e delineare una potenziale via d’uscita dalle difficoltà.

Ad aprire i lavori i saluti di Roberto Cardinali, Presidente Confindustria Marche, Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo, e Marco Mercurio, Regional Director Centro Nord SACE, seguiti dall’approfondimento circa lo “scenario macroeconomico tra inflazione e rialzo dei tassi” da parte di Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo, dalla presentazione del Rapporto 2022 da parte di Marco Cucculelli, Università Politecnica delle Marche, con un focus sui “mercati di esportazione: opportunità e sfide per le imprese” e dall’intervento del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.

A concludere il pomeriggio la tavola rotonda sul tema della giornata, “Il nuovo scenario geopolitico ed economico mondiale” cui hanno preso parte Dario Fabbri, analista geopolitico e Direttore di Domino, Ernesto Lanzillo, socio Deloitte e Deloitte Private Leader Italia, Claudio Celli, Responsabile Coordinamento Specialisti Sviluppo Estero Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo, Alessandro Terzulli, Chief Economist SACE, con la moderazione di Simone Spetia, Radio 24.

“La portata epocale degli eventi che stiamo vivendo e le relative ripercussioni (crisi energetica, inflazione) collocano il sistema produttivo nazionale, internazionale e regionale in una fase di ricerca di nuovi equilibri – ha detto Roberto Cardinali, Presidente Confindustria Marche – In questo contesto estremamente sfidante e incerto uno dei fattori che ha sostenuto la competitività dell’industria italiana e marchigiana e che ne spiega la grande resilienza nell’annus horribilis sul fronte dei costi è stata la straordinaria performance dell’export. Nonostante la fragilità dello scenario internazionale e le numerose criticità che le imprese si sono trovate ad affrontare nel 2022, l’industria manifatturiera delle Marche è riuscita a crescere confermando ancora una volta il ruolo di motore dell’economia regionale.
Il compito di Confindustria Marche, di concerto con le istituzioni regionali, il sistema bancario e tutti gli stakeholder che hanno a cuore la crescita del nostro sistema economico e il benessere di territori e comunità, è quello di accompagnare e spingere quante più imprese ad intraprendere percorsi di sviluppo rivolti a potenziare la capacità di competere sui mercati e cogliere le sfide della trasformazione digitale e green, poste al centro anche delle strategie europee per la ripresa”.

“Il 2022 è stato un anno complesso che ha confermato una volta ancora la dinamicità e la capacità di reazione del tessuto produttivo marchigiano. Come prima banca italiana e della regione è nostra priorità essere al fianco del tessuto economico e produttivo, alle imprese mettiamo a disposizione strumenti per affrontare le situazioni contingenti e le affianchiamo fornendo sostegno finanziario e consulenza agli investimenti strategici, in particolare in innovazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile – ha sottolineato Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo –. La nostra Direzione Regionale ha erogato nuovo credito a medio-lungo termine alle imprese delle Marche per oltre 700 milioni di euro nel 2022 e circa 160 milioni nei primi tre mesi di quest’anno. Ad oggi abbiamo sostenuto con circa 170 milioni di euro gli investimenti delle imprese marchigiane finalizzati al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità socio-ambientale e in circular economy e, anche grazie alla piattaforma Incent Now, accompagniamo le imprese locali a conoscere e aggiudicarsi i bandi del PNRR”.

Marco Cucculelli, curatore del Rapporto 2022 sull’industria marchigiana: “Nonostante le tensioni sul piano geopolitico i consuntivi relativi all’attività internazionale delle imprese sono apparsi buoni, come anche le prospettive a medio termine. Sia l’Italia, sia le Marche sono cresciute nel 2022, anche in ragione della prevalenza di specifici settori di specializzazione. In prospettiva, si sottolineano due elementi di rilevo. Innanzi tutto, seppure ridimensionate rispetto alle previsioni del 2017, le prospettive a medio termine rimangono buone in tutti i principali mercati di destinazione dell’export. In secondo luogo, resta evidente il ruolo della segmentazione settoriale: in generale, resta sostenuto il ruolo prospettivo del Made in Italy, specie della meccanica strumentale, mentre estremamente vivaci appaiono le prospettive della Health Industry, che conta su importanti centri di ricerca e manifatturieri, anche locali, nei settori della farmaceutica, cosmetica e chimica.”

Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo: “In Italia la crescita economica mostra segnali di tenuta importanti, evidenti nel confronto con altri partner commerciali come la Germania: per l’anno in corso la nostra previsione di incremento del PIL italiano è pari all’1% rispetto al modesto 0,2% dell’economia tedesca. La ripresa del ciclo internazionale consentirà all’economia italiana di avere una crescita intorno all’1,5% nel 2024, sempre che il processo di realizzazione del PNRR possa realizzarsi, recuperando i ritardi accumulati.
In base agli ultimi sviluppi, la bolletta energetica per la famiglia tipo italiana dovrebbe costare meno nel 2023 rispetto al 2022, passando da circa 5000 a 4300 euro. Questo dato, insieme alla dinamica del mercato del lavoro che vede una occupazione in crescita, contribuirà a contenere il rallentamento dei consumi delle famiglie”.

“I dati del Rapporto – ha affermato il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli confermano la capacità del sistema produttivo regionale di adattarsi al difficile contesto globale e sviluppare performance di rilevanza nazionale. L’apertura internazionale si conferma decisiva per la competitività dell’economia marchigiana e la Regione la sostiene con la tutela del reddito e dell’occupazione nelle Marche. Importante anche il dato sul rilancio degli investimenti, segnale di fiducia nel futuro. La nostra azione di politica industriale fa perno su tutti i canali finanziari disponibili – europei, nazionali e regionali – ed è rivolta a creare un contesto regionale favorevole allo sviluppo delle imprese, potenziando in modo integrato i fattori di competitività: infrastrutture, internazionalizzazione, innovazione, credito, formazione ed altri ancora. Tale visione viene realizzata in un rapporto di stretta concertazione e condivisione progettuale con tutti gli stakeholders della comunità regionale perché è il gioco di squadra il vero fattore capace di fare la differenza per il rilancio della competitività delle Marche”

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