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Presto erogati da Regione Marche i 96 milioni a ristoro danni da alluvione e somme urgenze

I Comuni provvederanno a liquidarli ai soggetti danneggiati: massimo 5mila euro per ogni famiglia e 20mila per impresa

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alluvione 15 settembre 2022

“I primi 96 milioni che il Governo ha accreditato nella Contabilità speciale saranno utilizzati per le somme urgenze dei Comuni e per i primi ristori dei danni subiti e dei costi sostenuti, a famiglie e imprese colpite dalla terribile alluvione del settembre scorso.

Questi fondi costituiscono un punto di partenza importante per dare risposte alle comunità. Le risorse saranno erogate nei prossimi giorni”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, commissario per l’emergenza alluvione, a margine di un incontro tecnico che si è svolto la mattina di giovedì 2 marzo a cui hanno partecipato anche l’assessore alla Protezione civile, Stefano Aguzzi e il Vice Commissario Stefano Babini.

Già dalla prossima settimana, infatti, le somme saranno rese disponibili per i Comuni che dovranno provvedere a liquidarli a cittadini e imprese danneggiate nella misura di un contributo massimo di 5 mila euro per i privati e di 20 mila euro per le imprese.

“Queste somme permetteranno una prima risposta per la ripartenza e la ricostruzione – ha sottolineato il presidente Acquaroli – dobbiamo contemporaneamente pensare alla mitigazione del rischio e alla messa in sicurezza dei territori. Da subito dobbiamo lavorare insieme, come fatto finora, al ripristino delle infrastrutture e alla progettazione di opere di contenimento, per dare una prospettiva di tranquillità sia della popolazione residente che delle imprese che vogliono ripartire nelle stesse località, per non rischiare fenomeni di desertificazione dei territori o una riduzione di attrattività.

Dobbiamo mettere a frutto in tempi rapidi questo primo stanziamento così ingente, per realizzare interventi mai fatti prima e che i cittadini aspettano da tempo e che consentiranno in futuro di vivere senza la continua allerta quando piove. C’è già una progettazione per altre due vasche di espansione, oltre a quella di Bettolelle, finanziata con fondi distinti e contiamo di intercettare ulteriori risorse. Stiamo mettendo in campo una serie di azioni concrete perché una simile tragedia non debba più accadere”.

“In questo senso ho potuto constatare – ha concluso il Presidente – una grande consapevolezza, senso di responsabilità e collaborazione istituzionale da parte dei Comuni per un impegno in sinergia per affrontare una fase di ricostruzione che può diventare tangibile a breve.

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