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Legge sui Parchi delle Marche, l’assessore Aguzzi risponde alle polemiche – VIDEO

"I futuri consigli di amministrazione saranno più rappresentativi delle realtà regionali, comunali e associative"

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Stefano Aguzzi

Dopo l’approvazione della legge sull’organizzazione e gestione dei Parchi naturali regionali e le polemiche ad essa seguite, l’assessore regionale all’Ambiente, Stefano Aguzzi, risponde e precisa.

“Sono molto meravigliato dell’atteggiamento del Partito Democratico e delle affermazioni del sindaco di Pesaro Matteo Ricci che parlano di un eccesso di potere della Regione legato all’approvazione della legge sul riordino degli enti di gestione dei Parchi naturali regionali”.

“Il Parco regionale della Gola della Rossa, il Parco del Conero e il Parco San Bartolo, sono Parchi regionali finanziati completamente dalla Regione Marche. Da sottolineare che lo scorso anno la Regione ha aumentato la spesa di 2 milioni di euro”.

“Negli ultimi anni, da quando sono stato nominato assessore, ho sempre finanziato progetti per l’accessibilità ai sentieri per 200.000 € all’anno oltre a diverse somme rilevanti per gli investimenti”.

“Attualmente, relativamente alla governance, ci sono differenze tra una realtà e l’altra, nei cda sono presenti associazioni ambientaliste, associazioni di categoria, agricoltori, oltre ai rappresentanti degli enti locali interessati, ma in maniera difforme tra un ente parco e un altro. Questa nuova legge uniforma quindi i tre parchi inserendo nel cda 3 membri della Regione e 4 tra Comuni e associazioni”.

“Scelta più che legittima dato che la Regione finanzia completamente i parchi e i consiglieri non percepiscono alcuna indennità”.

“Mi vien da pensare, contrariamente alle dichiarazioni del sindaco Ricci riguardo a ‘una occupazione della Regione Marche’, che si vada invece a bilanciare una giusta responsabilità tra Regione e Comuni, dato che prima la Regione esprimeva un solo rappresentante e quindi l’eventuale ‘occupazione’ era degli altri enti”.

“Voglio quindi riportare il dibattito alla serenità, in quanto i futuri consigli di amministrazione saranno più rappresentativi delle realtà regionali, comunali e associative e si potrà quindi collaborare con più efficacia”.

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